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30/06/2019

Scoperti 41 evasori totali, chiesti sequestri per 15 milioni

Corriere del Veneto

●Guardia di finanza di Bassano, il bilancio degli ultimi 18 mesi
Un evasore totale, del tutto sconosciuto al Fisco, scoperto in media ogni tredici giorni negli ultimi diciotto mesi: 41 in tutto che hanno evaso Iva per 6,7 milioni di euro e che hanno sottratto a tassazione 28,8 milioni di euro di base imponibile. E soldi, ville e auto dei furbetti di turno che pensavano di raggirare lo Stato ed evitare l'ostacolo tasse con meccanismi illeciti finiti sotto sigilli: sequestri per 2,7 milioni di euro già eseguiti, con richieste, già inoltrate alla procura, per quasi sei volte tanto, e cioè 15,4 milioni. Richieste che presto si potrebbero tramutare in provvedimenti di sequestro veri e propri. E in seguito anche di confisca, perché lo Stato venga ripagato dei danni causati da fenomeni di illegalità e frode. E questi sono solo alcuni dei risultati registrati da gennaio 2018 fino ai giorni scorsi, quindi a giugno 2019, dai militari della guardia di finanza del Gruppo di Bassano e della tenenza di Asiago. Nel corso delle articolate attività svolte nei vari ambiti di competenza gli uomini del colonnello Crescenzo Sciaraffa e del capitano Michele Piazzolla hanno denunciato 124 persone per reati economico-finanziari, una media di uno ogni quattro giorni. Tre di questi in particolare sono finiti in arresto nel corso dell'operazione dell'anno scorso denominata «Lucky flats», che ha poi portato al sequestro di conti e immobili per 320mila euro. Finanzieri e carabinieri avevano fatto emergere una gestione di appartamenti per prostitute e trans, con guadagni importanti tutti esentasse, e al contempo un giro di fatture false emesse da quattro società «cartiere», esistenti solo sulla carta, a favore di imprese del nord Italia. Sul fronte amministrativo invece gli interventi sono stati 286, che hanno portato ad accertare oltre 75 milioni di euro di base imponibile ripresa a tassazione e più di 15 di milioni di Iva evasa. Stretta anche sul lavoro «nero»: tra inizio 2018 e i giorni scorsi i finanzieri hanno identificati quarantadue datori che avevano impiegato 235 lavoratori irregolari, non inquadrati come previsto dalla legge, senza le tutele previste. Importante anche l'azione delle fiamme gialle bassanesi contro gli illeciti in materia di spesa pubblica, con l'obiettivo individuare quelle condotte che minano l'utilizzo delle risorse favorendo sprechi e malversazioni. Nel settore degli appalti in particolare il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari è stato pari a 1,3 milioni di euro. Cinque i denunciati. Altri controlli sono stati svolti in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari. Proprio per i ticket su ventisei accertamenti effettuati ventidue sono risultati irregolari. Infine, le frodi scoperte a danno del bilancio nazionale sono state di 46mila euro - a tanto ammonta la proposta di sequestro - nel settore della spesa previdenziale. Due i denunciati. Martedì, in occasione delle celebrazioni dell'anniversario della fondazione del Corpo a Vicenza, il capitano Piazzola e quattro dei suoi uomini sono stati premiati con un encomio per un'attività riguardante un traffico di opere pittoriche. Benedetta Centin

Foto: Capitano Michele Piazzolla