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25/06/2019

Scoperti 120 grandi evasori, 140 milioni sequestrati dalla Guardia di finanza

Corriere del Mezzogiorno

I DATI L'AZIONE DELLE FIAMME GIALLE IN CAMPANIA
Centoventi grandi evasori, ossia «quei soggetti fiscalmente pericolosi i cui patrimoni sono espressione diretta dei gravi reati tributari o economico-finanziari commessi». Nei loro confronti sono stati sequestrati oltre 140 milioni di euro. Nel 2018 e nei primi mesi del 2019 la Guardia di Finanza della Campania ha scovato un vero e proprio tesoro nascosto all'erario. Inoltre, le fiamme gialle hanno denunciato per reati in materia di appalti e altri delitti contro la pubblica amministrazione oltre 722 persone, il 9 per cento delle quali (65 persone) è finito in manette. È uno dei dati sulla lotta alla corruzione diffusi in occasione della celebrazione del 245° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, che si è svolta ieri pomeriggio nella piazza d'armi della Caserma Zanzur, sede storica delle fiamme gialle partenopee, alla presenza del comandante interregionale dell'Italia meridionale, generale di corpo d'armata Ignazio Gibilaro. La Guardia di Finanza ha eseguito inoltre sequestri per circa 12 milioni di euro in tutto il comparto della tutela della spesa pubblica, di cui oltre due milioni nel solo settore degli appalti e del contrasto alla corruzione. Il valore degli appalti in cui sono state riscontrate irregolarità è di 41,6 milioni di euro su un totale di gare sottoposte a controllo pari a circa 58,5 milioni: il che si traduce in oltre il 70 per cento di irregolarità nell'aggiudicazione delle gare oggetto di indagine. Ma la corruzione, sottolineano le fiamme gialle, è solo la punta dell'iceberg di un insieme di inefficienze e sprechi di risorse di cui si rendono colpevoli persone che, operando nel pubblico, procurano danni all'erario: nell'ultimo anno e mezzo i finanzieri ne hanno individuate 1.164, responsabili di un danno erariale da oltre 457 milioni di euro. Le frodi scoperte in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a circa 22 milioni di euro, mentre si attestano a 14,7 milioni quelle nel settore della spesa previdenziale e sanitaria. Nella caccia ai furbetti del ticket sono state trovate irregolarità nel 60 per cento dei casi: in pratica, ogni dieci persone controllate, almeno sei si sarebbero fatte curare gratis senza averne diritto. Le indagini patrimoniali contro le mafie hanno portato alla confisca di beni e valori per oltre 5 milioni di euro. Ulteriori 36,5 milioni sono stati, inoltre, sequestrati, mentre le richieste di sequestro in corso ammontano a oltre 1,5 miliardi di euro. Il valore del riciclaggio delle mafie accertato dalla Guardia di Finanza nell'ultimo anno e mezzo si è attestato attorno ai 261 milioni di euro, con denunce per riciclaggio e autoriciclaggio nei confronti di 375 persone (53 agli arresti). Per quanto riguarda le contraffazioni, sono 66 milioni gli articoli sequestrati dalle fiamme gialle nell'ultimo anno e mezzo. La contraffazione non risparmia alcun settore: ne sono testimonianza le banconote, le monete, i titoli, i certificati e i valori bollati falsi sequestrati dai militari dal primo gennaio 2018, per un valore complessivo di oltre 23,7 milioni di euro. Dal 2018 ad oggi sono state sequestrate anche 10 tonnellate di sostanze stupefacenti. Nel corso della cerimonia, il comandante interregionale ha donato alla città, a testimonianza del profondo legame che la lega alle fiamme gialle, la pregevole scultura bronzea del maestro Lello Esposito, in precedenza collocata presso la piazza d'armi della caserma «Zanzur», ed ora posta di fronte, nello spazio adiacente alla Caserma «Toti», sede del comando provinciale. Successivamente sono stati premiati i militari che si sono particolarmente distinti nei molteplici settori di servizio, in particolare nel contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati esteri e di prodotti energetici, ai giochi e scommesse clandestine, alla contraffazione dei marchi d'impresa ed alla criminalità organizzata. T. B.

Foto: Anniversario Il generale Ignazio Gibilaro durante la cerimonia nella caserma Zanzur