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24/10/2018

Scontro politico sul Felettino

Il Giornale del Piemonte e della Liguria - Alessandra Zammarchi

LA SPEZIA
a pagina 15 ■ «Nessun diritto all'oblio per le colpe della sinistra sull'ospedale Felettino. Dopo commissioni e consigli comunali straordinari, ancora non abbiamo sentito il "mea culpa" per i 35 anni di malgoverno la cui perfetta rappresentazione è, appunto, il nuovo nosocomio». I membri di maggioranza della commissione consigliare comunale sulla sanità non fanno sconti all'opposizione e fanno muro alle accuse di negligenza che vengono mosse nei confronti del sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini. Nei giorni scorsi il primo cittadino è stato convocato a riferire sullo stato di avanzamento dei lavori di costruzione dell'ospedale, che sono al momento a uno stadio minimo. Peracchini ha confermato che la situazione è molto complessa, ribadendo che la difficoltà di gestione deriva dal fatto che, quando la giunta regionale era guidata da Claudio Burlando, è stato stipulato un contratto unico nel suo genere. Occorre vedere come verrà valutata una variante al progetto che riguarda le fondamenta. Non ha escluso che, visto i cattivi rapporti con Asl5 e la stazione appaltante regionale Ire, la ditta Pessina possa valutare la rescissione del contratto. A dicembre si potrebbero avere informazioni più precise. Le opposizioni - Guido Melley LeAli a Spezia, Federica Pecunia Partito Democratico, Paolo Manfredini Partito Socialista, Massimo Lombardi Spezia Bene Comune, Luigi Liguori Spezia Bella Forte Unita - non sono rimaste soddisfatte e sono passate subito al contrattacco: «Per tutta risposta alle nostre domande Peracchini si è unicamente scagliato sul passato, non ricordando nemmeno che il progetto esecutivo, il crono programma e tutto ciò che oggi riguarda la costruzione dell'ospedale è stato approvato dal governatore Toti nel 2016 nonché inaugurato. Il progetto c'è, ora ci dicano come va avanti, lo scaricabarile non è più sostenibile da parte di chi non sembra avere ancora compreso di essere a capo della commissione vigilanza, della conferenza dei sindaci in materia di sanità e che la maggioranza che governa la Regione è guidata dalla stessa compagine che gli ha consentito di vincere le elezioni». Marco Frascatore, presidente della commissione sanità, Oscar Teja, Enzo Ceragioli, Lorenzo Viviani, Massimo Baldino Caratozzolo, Patrizia Saccone, Umberto Costantini e Sauro Manucci invece ritengono che questo gioco lo stia facendo l'opposizione: «Spieghino il valzer tra esponenti del centro sinistra con l'indimenticabile slogan dell'amministrazione Federici "soldi sicuri e tempi certi". Spieghino i dieci anni trascorsi solo per decidere dove fare il nuovo ospedale e perché la gara d'appalto concepita dall'amministrazione Burlando fu talmente un "successo" che tutti i concorrenti sono scappati. Pur di non ammettere le proprie responsabilità non rispondono su questo, vivendo in una campagna elettorale permanente. Prima in commissione sanità l'opposizione dice che sull'ospedale non devono esserci divisioni, poi nemmeno un giorno dopo si rimangia la parola pur di apparire sui giornali. È un vero peccato, perché i nostri cittadini si meritano di più. Tutti vogliamo il Felettino e tutti lo vorremmo subito, ma non possiamo fare i capricci come i bambini, dobbiamo lavorare tutti insieme senza strumentalizzare questa difficile situazione che però, per dovere di cronaca, è stata causata da errori che provengono dal passato». Le opposizioni hanno anche chiesto la costituzione di una commissione consiliare ad hoc sul Felettino, ma la maggioranza si è opposta ritenendo sufficienti quelle già attive.

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