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22/04/2021

Sconto in bolletta sulla Tari per il popolo delle partite Iva

La Nuova Venezia - Eugenio Pendolini

Il Comune ha stanziato 4,5 milioni, serviranno per alleggerire i costi sui rifiuti Boccata d'ossigeno per artigiani, ristoratori, albergatori e parrucchieri il bando pubblico
In arrivo una boccata d'ossigeno per artigiani, ristoratori, albergatori, parrucchiere e più in generale partite Iva soffocate dalla crisi economica legata al Covid. Il Comune di Venezia ha infatti stanziato 4,5 milioni di euro che, tramite un bando pubblico, serviranno come contributo alle attività economiche per il pagamento della Tari del 2020.Con requisiti precisi, legati alla perdita di fatturato, basterà fare domanda per alleggerire la bolletta sui rifiuti. La misura, approvata in giunta, è stata presentata ieri mattina dagli assessori Michele Zuin e Sebastiano Costalonga. Con loro, era presente anche l'associazione dei commercialisti di Venezia (rappresentata da Massimo Da Re), a testimoniare l'aiuto dei professionisti nella stesura di un bando che l'assessore al bilancio ha definito «snello e senza intoppi burocratici». «L'intervento ci permetterà di avere dati sulla difficoltà economica in città», le parole di Costalonga. «I soldi sono stati ricavati dai 31 milioni di euro di avanzo di bilancio», ha aggiunto Zuin, replicando alle polemiche seguite al parere negativo al rendiconto di gestione della Municipalità di Venezia.Nella sostanza, potrà accedere al bando chi ha un fatturato minore o uguale a cinque milioni di euro (la soglia si alza a 10 per gli hotel), chi ha non più di 50 dipendenti e ha avuto una perdita di almeno il 30% di fatturato rispetto all'anno precedente. «Il criterio dei codici Ateco non funzionava», ha spiegato l'assessore al Commercio. I beneficiari non dovranno poi avere debiti pendenti per la Tares o la Tari, e in caso basterà avere già pronto un piano di rateizzazione. Al tempo stesso, non ci dovranno essere contenziosi in essere. Oltre che sul numero totale di domande, l'importo del contributo sarà misurato in base a degli scaglioni progressivi: quello più basso andrà a chi ha perso tra il 30-40%; chi ha perso tra 40-50% avrà un terzo in più; due terzi in più per chi ha perso tra il 50-60%; il doppio per chi ha perso sopra il 60%. Il contributo in ogni caso non può superare il 50% del dovuto.Non ci sono al momento stime sui numeri delle partite Iva potenzialmente interessate, va da sé però che la platea potrebbe essere numerosa vista la crisi che ha colpito in particolare i negozi e le attività veneziane legate al turismo. Le domande potranno essere presentate dal 3 maggio sul portale Venis. Questo permetterà di sospendere la rata del 16 maggio. Tra il 26 giugno e il 2 luglio, Veritas elaborerà i dati. Tra il 5 e il 9 di luglio, il Comune determinerà l'importo del contributo che sarà comunicato al richiedente dal 12 luglio. Fino al 30 settembre, ci sarà la fase dell'accettazione e solo a quel punto si arriverà al pagamento della Tari (dal cui importo finale sarà tolto il valore del contributo). --Eugenio Pendolini© RIPRODUZIONE RISERVATA