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19/03/2020

Sconto fiscale sulle donazioni, 50 milioni per gli alimenti

Avvenire

LE MISURE DEL DECRETO CURA ITALIA
In serata testo ancora non pubblicato in Gazzetta Detrazione del 30% (fino a 30mila euro) per le erogazioni al sistema sanitario. Si parte con la "carta famiglia" per chi ha tre figli
U no sconto fiscale a chi dona e la garanzia che le risorse saranno spese velocemente. Viene infatti introdotta una detrazione al 30% (con tetto a 30mila euro) per le erogazioni liberali e prevede inoltre che gli acquisti di forniture e servizi, se finanziati soltanto con le donazioni, possano avvenire per "affidamento diretto" in deroga al Codice degli appalti. E una delle novità contenute nel decreto Cura Italia varato lunedì dal governo e dato ieri sera in pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Nel provvedimento c'è anche lo stop alle cartelle esattoriali e un mini-rinvio per i versamenti fiscali di tutti, un credito d'imposta pari al 50% delle spese sostenute per la sanificazione dei luoghi di lavoro. Previsto anche uno stanziamento di 50 milioni per finanziare il fondo che serve ad assicurare il recupero delle eccedenze alimentari e favorire la distribuzione gratuiti agli indigenti durante l'emergenza Coronavirus. Le risorse servono a incrementare il fondo istituito dal 2012 per finanziare i programmi di distribuzione del cibo attraverso le organizzazioni caritatevoli. Intanto da oggi sarà possibile chiedere la Carta famiglia per i genitori con almeno tre figli conviventi sotto i 26 anni, anche adottivi: si tratta in tutto di 939mila nuclei familiari secondo l'Istat. A confermarlo è stata ieri mattina la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti che ha spiegato in che modo usufruirne. «La carta - ha detto - si attiva a un sito dal Dipartimento famiglia: ci si iscrive e si avrà un codice che consente di andare negli esercizi, in questa fase solo alimentari e farmaceutici, visto che gli altri sono chiusi, ma è previsto anche l'acquisto online. È una forma di scontistica per sostenere gli acquisti fino ad oggi prevista solo per le famiglie con tre figli, ma nel giro di un paio di settimane verrà estesa alle altre famiglie, in particolare quelle delle prime regioni colpite dal virus». La ministra ha anche chiarito che i congedi parentali e il voucher baby sitter, previsti dall'ultimo decreto, «sono misure entrambe dichiarate retroattive». «I congedi possono essere convertiti già dal 5 marzo. Significa che se i genitori hanno preso dei congedi nella forma classica possono riconvertili con questi nuovi congedi, che sono retribuiti al 50% e quindi più convenienti. In questi giorni - ha assicurato Bonetti - l'Inps si attiverà per la possibilità di fare domanda, sia per il voucher baby sitter avvalendosi del libretto famiglia, sia per i congedi». La ministra ha poi chiarito che il voucher baby sitter «non ha problemi di cumulo con le altre misure», per cui può chiederlo, ad esempio, anche la lavoratrice autonoma che percepirà i 500 euro di sostegno al reddito, sempre previsti dal Dl.