scarica l'app
MENU
Chiudi
05/03/2020

Sconti sulle tasse e sblocco risorse Le richieste di Milano a Roma

Messaggero Veneto - Francesco Rigatelli

La Regione Lombardia: «Danni miliardari, da zona rossa» Asse con Emilia e Veneto, oggi l'incontro con il governo
Francesco Rigatellimilano. La Lombardia si presenta oggi alla videoconferenza col premier Conte avanzando la richiesta di una nuova «zona rossa economica contro i fallimenti delle imprese e per la costruzione delle infrastrutture». L'espressione è del vicepresidente Fabrizio Sala, che chiede «lo stesso spirito della ricostruzione del Ponte Morandi» e anche un «commissario straordinario, con poteri simili a quelli per le calamità naturali, che potrebbe essere lo stesso governatore Fontana». La Lombardia, è il ragionamento che si fa nella giunta più in quarantena d'Italia, è una zona gialla con delle zone rosse per la sanità, ma dal punto di vista economico andrebbe considerata tutta una zona rossa. Da cui ecco la richiesta al governo, decisa con associazioni e sindacati.Lungo l'elenco dei desiderata. L'anticipazione dei finanziamenti europei per le imprese agricole, la flessibilità sul fondo sociale Ue e su quello di sviluppo regionale, la riallocazione di fondi comunitari inutilizzati da altre regioni in virtù dell'emergenza sanitaria, lo sconto sui tributi totale o parziale a seconda dei casi, il ripianamento di questi ultimi ai comuni, il sostegno alla liquidità delle aziende, gli ammortizzatori sociali per l'integrazione del reddito dei lavoratori e in alcuni casi anche dei titolari di imprese. «Il reddito di cittadinanza servirebbe in questa situazione», chiosa Sala. La Regione, che prevede danni miliardari non ancora quantificabili e di conseguenza non riesce a fare una stima della richiesta totale da fare al governo, vorrebbe anche l'anticipazione della propria quota-parte degli investimenti infrastrutturali 2020-2023 e la deroga al codice degli appalti per realizzarli. Anche per questo sarebbe utile la nomina di un commissario straordinario con poteri di approvazione di opere pubbliche e di spesa immediata sia sanitaria sia aziendale. In Lombardia ci sono 830mila imprese, di cui il 98 % di piccole e medie dimensioni, e tutte a rischio in questo periodo. Si va dalle agenzie di viaggi con anticipi già versati alle aziende specializzate in esportazione con ordini annullati e merci ferme in magazzino. Molte di queste proposte, fa sapere il governatore Fontana, «sono state condivise anche da altre regioni coinvolte, dal Veneto e dall'Emilia Romagna». Il governatore di quest'ultima, Stefano Bonaccini, guiderà la delegazione delle regioni nell'incontro di oggi col governo: «Presenteremo un pacchetto che va dalla proroga o sospensione di alcune tariffe agli investimenti sulle infrastrutture, fino alla richiesta all'Ue di deroga al Patto di stabilità. Chiederemo inoltre due fondi speciali: a sostegno dell'internazionalizzazione e dell'export, e per il turismo». Senza scordare la lettera sulle fiere rimandate inviata a Conte con gli «amici Fontana e Zaia», nella speranza che si possano recuperare. Il governatore del Veneto intende affrontare anche il problema della reputazione dell'Italia: «Non può passare l'idea che dobbiamo essere isolati. Inoltre, se tutti si ammalano arriva la crisi, se aumentiamo i divieti l'economia soffre. Prima chiudiamo la partita e meglio è». Una situazione in cui Zaia trova «l'Ue come al solito latitante. È una questione del tutto europea». --© RIPRODUZIONE RISERVATA