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17/12/2018

Sciopero nazionale dei lavoratori dei settori acqua elettrico e gas

Il Tirreno

Nel nostro territorio la protesta riguarda circa trecento addetti di aziende come Le Soluzioni ed Enel. Tra i motivi il codice degli appalti e la geotermia occupazione
EMPOLI. Le lavoratrici e i lavoratori dei settori elettrico-gas-acqua sciopereranno per l'intera giornata lavorativa di oggi. Nel circondario empolese l'astensione dal lavoro riguarda circa 300 addetti di aziende come Enel, Toscana Energia, Acque Spa, Le Soluzioni. La protesta è stata indetta dalle segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Flaei Cisl, Uiltec Uil e riguarda addetti delle aziende che gestiscono fondamentali servizi per i cittadini e le imprese. Lo scopo è «scongiurare le pesantissime ripercussioni che alcune norme o proposte di legge attualmente in discussione rischiano di produrre sulla tenuta occupazionale dei settori, sulla qualità dello sviluppo anche in termini ambientali e sulla qualità dei servizi erogati», spiegano dal sindacato. Una delle disposizioni contro cui protestano i lavoratori riguarda l'applicazione dell'articolo 177, comma 1, del "Codice degli Appalti" che, «secondo gli ultimi indirizzi in materia, sancisce l'obbligo per i concessionari di servizi pubblici, che non siano stati selezionati "con gara", di esternalizzare una quota pari all'80 per centro dei contratti di lavori, servizi e forniture relativi alle concessioni. Questo comporterebbe lo svuotamento e la trasformazione di importantissime aziende operanti nel settore della distribuzione di energia elettrica e del gas in stazioni appaltanti quasi prive di ruoli operativi e gestionali». Un altro tema su cui si concentra l'attenzione di Filctem Femca Flaei e Uiltec interessa la bozza di decreto Fer1, preparata dal Ministero delle sviluppo economico, in cui si sancisce l'esclusione della geotermia convenzionale dagli incentivi alle energie rinnovabili, «rischiando l'azzeramento di un'attività che utilizza una risorsa naturale rinnovabile di energia pressoché inesauribile, che copre oltre il 30% della produzione elettrica regionale e che occupa, sempre in Toscana, oltre 2.000 addetti tra diretti e indotto». L'ultima norma in discussione, che secondo il sindacato andrebbe modificata, riguarda il Progetto di legge AC 52 sulla riforma del servizio idrico integrato. «Il testo di legge proposto contiene infatti alcune norme che rischiano di produrre pesanti ricadute in merito ai diritti dei lavoratori, all'occupazione e alla qualità del servizio», ribadiscono i rappresentanti dei lavoratori. Durante lo sciopero si svolgeranno presidi, tra cui quello di Firenze, davanti alla sede della prefettura in via Cavour dalle 10 alle 12. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI