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22/06/2021

Sciopero Logistica: alta tensione a Calcio bloccati 100 camion

Eco di Bergamo - patrik pozzi

La protesta Bassa, i Cobas fermano per ore i mezzi del polo Italtrans: code e disagi vicino al casello Brebemi Piemonte: autista forza presidio e travolge sindacalista
Anche il centro logistico dell'Italtrans di Calcio è stato coinvolto nella giornata di scioperi e proteste indetta dai sindacati di base Cobas che ieri ha riguardato in tutta Italia il settore della logistica. C'è stata anche una vittima: a Biandrate, nel Novarese, di fronte a un magazzino della Lidl, il sindacalista dello Si Cobas Adil Belakhdim, cittadino italiano, due figli, mentre era impegnato in un presidio al cancello d'ingresso, è stato investito e ucciso da un camionista che ha forzato il blocco degli scioperanti, ferendone in maniera non grave altri due. La notizia della tragedia, avvenuta intorno alle 9, è arrivata presto, alzando il livello della tensione, anche a Calcio dove decine di operatori della logistica (una quarantina per la Questura, un centinaio secondo i sindacati) appartenenti allo Si Cobas e allo Slai Cobas hanno protestato dalle 5.30 fino a circa le 11.30 prima di sciogliere spontaneamente il presidio che ha sostanzialmente bloccato l'attività del centro logistico: sono stati circa 100 i camion che non sono potuti entrare e uscire dall'Italtrans. Si sono così formate lunghe code di mezzi pesanti con qualche disagio anche alla circolazione nei pressi del casello Brebemi. Rivendicazioni: più sicurezza

Le rivendicazioni dei Cobas sono chiare: per quanto riguarda prettamente il centro logistico Italtrans di Calcio, spiega Sergio Caprini dello Slai Cobas, la richiesta «è una maggiore sicurezza di lavoro dentro il complesso e, poi, un sistema degli appalti alle coop che garantisca l'occupazione e i diritti dei lavoratori quando si registra un cambio d'appalto che, molte volte, viene usato come strumento per ridurre i salari. Necessario è, inoltre, un orario di lavoro certo: molti vengono chiamati a lavorare con scarso preavviso e con un semplice whatsapp».

L'azienda: siamo preoccupati

Da parte sua Italtrans si dice «preoccupata per il blocco della nostra piattaforma. Ci sono modi, sedi e interlocutori precisi per le rivendicazioni sindacali. Crediamo che i blocchi indiscriminati di piattaforme logistiche adibite a servizi essenziali non facciano altro che alimentare disagi e tensioni tra gli stessi lavoratori ottenendo il risultato di rendere tutti più deboli e di fomentare disordini». Italtrans ribadisce «la propria politica a tutela dei lavoratori, la maggioranza dei quali si è trovata costretta, suo malgrado, a subire l'iniziativa di pochi. Ribadiamo la necessità di rispettare la legalità e ringraziamo tutte le persone, comprese le forze dell'ordine, che finora, con grande senso di responsabilità, hanno cercato di mantenere i nervi saldi e di tutelare la correttezza dei rapporti all'interno dei magazzini».

A livello nazionale la richiesta dei Cobas è, invece, la riapertura della trattativa per il Contratto nazionale della logistica il cui rinnovo è stato recente sottoscritto dai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil a fronte di un aumento di 90 euro ritenuto però troppo basso dai sindacati di base «soprattutto considerando che la paga base -continua Caprini- resta molto bassa, 1000-1200 euro mese». Commentando la tragedia avvenuta nel Novarese, per i confederali «serve un intervento forte, anche a livello istituzionale, per affermare legalità e diritti in un mondo che troppo spesso li ignora».

E non si è fatta attendere la risposta del ministro del Lavoro Andrea Orlando che ha sottolineato la necessità di dare «attenzione maggiore ai settori in cui la conflittualità sta aumentando. Nel settore della logistica, in particolare, stiamo assistendo a una escalation intollerabile di episodi di conflittualità sociale che richiedono risposte urgenti».