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02/07/2021

Sciopero e presidio dei lavoratori dell’energia

QN - Il Giorno

Addetti e sindacati davanti alla Prefettura di Monza
MONZA Intera giornata di sciopero dei lavoratori del Ccnl elettrico e Gas/Acqua. Anche a Monza si sono ritrovati davanti alla Prefettura i sindacati confederati Cgil, Cisl Flaei e Uil Tec, per sensibilizzare i cittadini e chiedere l'intervento della Prefetta Patrizia Palmisani, contro l'articolo 177 del Codice degli Appalti che obbliga le aziende concessionarie, con fatturato maggiore o uguale a 150 mila euro, a cedere in appalto l'80% delle attività. Il provvedimento avrà pesanti ricadute sia sui lavoratori che sui cittadini per uno scadere del servizio. «Il processo di esternalizzazione - spiegano Dario Cerliani (Cgil Filtem) e Alessandra Bianchi (Femca Cisl) - avrà un costo economico e sociale elevato e gravi ricadute occupazionali. Nei servizi di distribuzione di energia elettrica e gas si stima la perdita di 145 mila posti di lavoro. Non possiamo assistere inermi a questa destrutturazione di servizi essenziali, senza contare le gravissime perdite di competenza tecnico professionale e sicurezza sul lavoro. Infatti i lavoratori passerebbero alle aziende appaltatrici mantenendo solo lo stipendio base. Le aziende terze, puntando al profitto estremo, metteranno in secondo piano sicurezza sul lavoro e qualità del servizio». Come spiegano i sindacati, gli stessi appaltatori ammettono di non essere in grado di reggere lo stress gestionale e organizzativo di un periodo di pandemia, in cui la tenuta del servizio elettrico è stata messa a dura prova da smart working e didattica a distanza. «Immaginate - fa osservare Renato Sciortino (Fit Monza) - se per un disservizio smettesse di funzionare il wi-fi mentre state facendo una riunione di lavoro o i ragazzi stanno seguendo una lezione in Dad..». Cristina Bertolini