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02/07/2021

Sciopero dell’energia e gas Adesione alta, disagi in città

Eco di Bergamo

Un'adesione - almeno a livello nazionale - del 90% (stando ai sindacati) allo sciopero contro l'articolo 177 del codice degli appalti che, se venisse applicato, a partire dal 2022 obbligherà le imprese che gestiscono in concessione settori strategici come il gas, l'elettrico e i rifiuti a esternalizzare l'80% delle attività, con conseguenze sociali e ricadute occupazionali pesantissime. E in città, ieri, i sindacati hanno organizzato un presidio davanti alla Prefettura.

La partecipazione allo sciopero si è riflessa in Bergamasca soprattutto sul personale A2A: secondo dati della controllata Aprica, avrebbe aderito il 55% del personale dei servizi raccolta rifiuti, con qualche ricaduta in termini di disagio in città e il 70% per i servizi di igiene del suolo.

«Da tempo ribadiamo che il carattere pubblico dei servizi essenziali, quali energia e igiene ambientale, rappresenta un vero e proprio presidio di democrazia e di difesa dell'interesse pubblico - dicono Cristian Verdi, Antonio Scaini e Carlo Varinelli, rispettivamente segretari generali di Femca-Cisl, Fit-Cisl e Flaei-Cisl di Bergamo -. Lo sciopero serve a ricordare che l'esternalizzazione dei servizi con gare a ribasso, sarebbe deleterio per la cittadinanza, per l'occupazione, per la qualità della vita». «Il sindacato ha proposto di abrogare l'intero articolo, ovvero escludere dal 177 i servizi pubblici essenziali, in alternativa di prorogare fino alla fine del Pnrr l'esclusione dei settori ad oggi interessati, anche in attesa che si pronunci la Corte Costituzionale nel merito». Circa 150 mila lavoratori in tutta Italia «sono a rischio, così come i servizi all'utenza e l'inevitabile lievitazione dei costi in bolletta».

Lo sciopero «è stato voluto di comune accordo tra lavoratori e aziende del settore che vogliono far sentire la propria voce rispetto al rischio nell'applicazione dell'articolo 177 che comporterà la destrutturazione dei servizi pubblici essenziali, come quello elettrico idrico e del gas - afferma Eleonora Lavelli della Filctem-Cgil di Bergamo -. A perdere in questa partita saranno anche gli utenti che saranno vittime di disservizi e di inevitabili rincari nelle bollette».