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02/07/2021

Scioperano in 8 su 10 Raccolta rifiuti in tilt Possibili altri disagi

Il Giornale di Vicenza

IL SERVIZIO A SINGHIOZZO Massiccia l'astensione dal turno dei lavoratori di Aim Ambiente
L'azienda ha concentrato gli sforzi sull'organico, per evitare odori L'accumulo di quanto non prelevato andrà smaltito nei prossimi giorni
La sensazione, già nelle ore precedenti, era che l'adesione sarebbe stata alta, ma difficilmente azienda e Comune potevano prevedere un'astensione dal lavoro così massiccia. Evidentemente la causa è sentita, tanto da spingere oltre l'80 per cento dei dipendenti di Aim Ambiente a partecipare alla giornata di sciopero nazionale del settore ambientale proclamato per ieri dalle rappresentanze sindacali contro le modifiche al codice degli appalti. Una battaglia che ha mostrato subito i suoi riflessi, visto che per tutta la giornata il servizio di raccolta rifiuti è andato avanti con il motore al minimo, date le poche forze in campo. Il 20 per cento che si è comunque presentato al lavoro si è infatti adoperato per cercare di evitare criticità in particolare con il rifiuto organico, visto le alte temperature, e il porta a porta in centro, ma la normale tabella di marcia ne è comunque uscita stravolta. Visto come si stava mettendo la situazione, già ieri mattina da palazzo Trissino è stato lanciato un appello ai cittadini, chiedendo loro lo sforzo di limitare il deposito di rifiuti nei cassonetti e fuori dalla propria abitazione per il porta a porta nel corso della giornata di sciopero. Il rischio, infatti, è che i disagi si possano prolungare nei prossimi giorni. Non tanto per lo sciopero, che era limitato alla sola giornata di ieri, ma perché il sistema di raccolta dei rifiuti in città è organizzato a rotazione tra le varie zone del capoluogo e in base alle varie tipologie di raccolta, dunque quanto non raccolto ieri dovrà attendere il nuovo passaggio previsto nella zona per poter essere portato via. Lo stesso vale per i cassonetti che vengono svuotati secondo un calendario prefissato, in modo da garantire omogeneità nel trattamento delle diverse aree. Quel che è stato depositato ieri e non è stato raccolto a causa della mancanza di personale rischia dunque di rimanere fuori anche per alcuni giorni, con il rischio di creare situazioni poco gradevoli e diventare anche fonte di cattivo odore. Nelle prossime ore, tra l'altro, non è esclusa la valutazione di turni straordinari per cercare di recuperare quanto rimasto indietro, ma si tratta comunque di una risposta organizzata in emergenza e che deve fare i conti con la disponibilità di personale e mezzi. Lo stesso servizio, ieri mattina, è stato modificato all'ultimo momento, a partire dalle 6, quando era iniziato ad apparire chiaro che le forze in campo sarebbero state più che dimezzate. «Disagi e rallentamenti nell'attività di raccolta dei rifiuti - hanno spiegato dal Comune in una nota - si protrarranno anche nei prossimi giorni, data la necessità di recuperare i passaggi non fatti». Da qui l'appello di ieri dell'assessore all'ambiente Simona Siotto a limitare il conferimento durante le scorse ore. «Non ci aspettavamo un'adesione così alta - ha commentato Siotto - lo sciopero è un diritto costituzionale e va rispettato, è ovvio però che come amministrazione comunale lo subiamo e che qualche disagio c'è. Ma questo è proprio il senso della mobilitazione, che punta a far emergere l'importanza del servizio e dei lavoratori». Da oggi la situazione torna alla normalità, quindi si potrà conferire secondo le normali abitudini. Chiaramente, nel caso di cassonetti non svuotati o già pieni, sarebbe meglio non accumulare ulteriori sacchi nello stesso punto, ma distribuirli in altre isole. Già ieri nel primo pomeriggio si notavano infatti alcuni contenitori, in particolare del rifiuto indifferenziato, quasi colmi e immondizia di vario genere abbandonata nei dintorni. Una pratica, purtroppo, non nuova e che non si spiega con lo sciopero, ma con le cattive abitudini di qualcuno. Stamattina potrebbero poi vedersi i rifiuti esposti ieri sera. . © RIPRODUZIONE RISERVATA