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04/10/2018

Scelti i giudici del Bando Tpl C’è anche un ex senatore

Il Mattino di Padova - Claudio Malfitano

trasporto pubblico
Esclusi eccellenti ma anche commissari noti e con una lunga esperienza politica nella commissione che dovrà esaminare le tre offerte arrivata alla gara del trasporto pubblico nel Padovano. A sfidarsi nel bando da 350 milioni di euro per la gestione di autobus e tram a Padova e provincia per i prossimi 9 anni sono l'attuale gestore BusItalia (società per il 55% del Gruppo Ferrovie e per il 45% del Comune), gli emiliani di Tper e la cordata lombardo-veneta guidata dai veronesi di Atv. Per trovare i cinque giudici (pagati 13 mila euro ciascuno) che dovranno stabilire il vincitore è stato aperto un avviso pubblico. Servivano 3 esperti nell'area dei trasporti, un economista e un informatico. Sono arrivate in totale 8 candidature ma nessuna per l'informatica, per cui la stazione appaltante (gestita dalla Provincia) dovrà individuare un nome. Sugli altri esperti non è stato necessario un sorteggio perché tre candidati sono stati esclusi perché non rientravano nei parametri fissati dal bando: tra di loro anche l'ex caposettore dei lavori pubblici del Comune di Padova Luigino Gennaro, in pensione dal luglio scorso.Sono rimasti dunque i tre esperti dell'area trasporti. A partire da Domenico Caminiti, dirigente dell'Amat di Palermo, l'azienda di trasporti del capoluogo siciliano: Caminiti era stato accusato di presunte irregolarità nell'appalto per la costruzione del tram di Palermo, ma l'indagine è stata rapidamente archiviata. Poi ci sarà Gabriele Vergani, padovano che però è responsabile del servizio di trasporto pubblico del Comune di Venezia. E infine Cesare Paonessa, torinese, dirigente dell'agenzia mobilità piemontese.Il personaggio più noto che prenderà parte alla commissione di gara però è quello che è stato classificato come esperto per l'area economica. Si tratta del liguro Enrico Musso, docente di economia dei trasporti all'università di Genova ma anche politico di lungo corso. Musso infatti è stato senatore prima del Popolo della Libertà e poi dell'Udc, ma anche candidato sindaco per la coalizione di centrodesta a Genova. Fu sconfitto nel 2007 al primo turno da Marta Vincenti e poi nel 2012 al ballottaggio da Marco Doria. È stato anche candidato nel 2015 alla presidenza della regione Liguria con il suo gruppo "Liguria libera" oggi confluito in "Direzione Italia", il movimento di Raffaele Fitto. I commissari decideranno il vincitore entro pochi mesi: il nuovo servizio scatterà da settembre 2019, ricorsi permettendo. --Claudio Malfitano

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