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11/06/2019

Scavo del canale del porto progetto da 18 milioni di euro

Il Piccolo di Trieste - Giulio Garau

Da rimuovere 900 mila metri cubi di fanghi per portare il fondo a 12,50 metri Pronto il bando. Pizzimenti: «Presa di responsabilità per la città e gli operatori» un'opera imponente
Giulio GarauC'è il progetto esecutivo dell'escavo del canale di accesso del Porto di Monfalcone. A darne notizia lo stesso assessore regionale alle infrastrutture, Graziano Pizzimenti che pochi giorni fa ha presentato all'Ance tutti i dettagli dei lavori dell'opera. Obiettivo dello scavo è arrivare a -12,50 metri di profondità del fondale in modo da poter far arrivare nello scalo anche le navi più grandi con forte pescaggio. Ora il livello medio del canale, dopo la partenza di alcune opere propedeutiche, di manutenzione (i famosi mammelloni), è di -11,50 metri. Bisogna scavare ancora un metro e fare un intervento di dragaggio massiccio, asportando qualcosa come 900 mila metri cubi di fango.I fanghi, conferma la Regione, saranno "messi a dimora" nell'attuale cassa di colmata (quella accanto al Sic) dopo alcune opere di "rifianco, innalzamento e impermeabilizzazione degli argini di contenimento" e altri lavori di preparazione del terreno di posa per il drenaggio delle acque e per lo scarico delle acque in eccesso. La cassa di colmata, in attesa del progetto esecutivo è stata già preparata con lavori partiti lo scorso anno. L'area è stata disboscata tutelando le aree di cova dell'avifauna, sono state prosciugate alcune zone, sono state condotte analisi e sondaggi, ma soprattutto è stata fatta la verifica della presenza di eventuali ordigni bellici.Si tratta di un'opera imponente, il quadro economico raggiunge i 18 milioni con un costo effettivo dei lavori di quasi 15 milioni. La gara, visto l'importo che è rilevante, prevede una procedura aperta con pubblicazione in Gazzetta europea. La direzione centrale infrastrutture guidata da Magda Uliana, informa la stessa Regione, ha già provveduto sabato scorso alla pubblicazione e il bando probabilmente sarà visibile già oggi sulla piattaforma. Il tempo utile per ultimare tutti i lavori è stimato in circa 21 mesi e questo comprende anche un «congruo periodo di interruzione dell'attività del cantiere se ci sono condizioni climatiche sfavorevoli».«Si tratta di un'opera rilevante per la portualità regionale e in particolare per il Porto di Monfalcone - afferma l'assessore Pizzimenti - è un intervento atteso da anni di cui la Regione ha voluto assumersi la piena responsabilità nei confronti del territorio della città di Monfalcone e degli operatori tutti».Ma si tratta anche di un intervento che prevede «le migliori tecnologie per garantire la precisione del dragaggio oltre che le opportune misure di monitoraggio» spiega la stessa direzione infrastrutture e per quanto riguarda i «criteri di aggiudicazione» della gara l'intenzione è quella di premiare gli aspetti qualitativi rispetto a quelli economici dando un'importanza maggiore ai primi (pari all'85% del punteggio).I lavori avverranno «in piena compatibilità con le attività del porto», assicura la Regione che essendo la stazione appaltante dei lavori dell'escavo garantirà: «la funzionalità e la sicurezza della navigazione, la compatibilità ambientale degli interventi oltre che il mantenimento delle attività presenti nel territorio durante i lavori». A questo ci penserà un apposito piano di monitoraggio che analizzerà tutte le situazioni di rischio. Dal controllo degli effetti delle attività relativi alla componente atmosfera, componente rumore, ambiente idrico (solidi sospesi, acque di scarico), impianti di miticoltura, delle fanerogame, della fauna, gestione delle terre.L'impresa che vincerà la gara, tra le diverse e particolari attenzioni, dovrà avere la massima flessibilità per l'interazione con il traffico marittimo, i mezzi utilizzati dovranno garantire adeguati livelli di precisione del dragaggio, e, ultima curiosità di rilievo è che il processo di riempimento della cassa di colmata dovrà essere tale da «minimizzarne la quota garantendo una uniforme distribuzione» dei fanghi. Nessuna collina in cassa di colmata dunque. E attenzione pure all'area Sic: con misure di compensazione e riduzione delle emissioni acustiche per non disturbare l'avifauna. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI