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08/08/2019

Scatta esposto per assunzione sospetta all’Authority

Il Messaggero

PORTO
«Quel bando va annullato». È quanto chiede uno dei candidati ad un recente concorso bandito dall'Autorità portuale per un posto da archivista, specifico per persone diversamente abili. Il bando prevedeva prima tre mesi di tirocinio e poi l'assunzione a tempo indeterminato. Il posto, a giugno scorso, è stato assegnato ad uno dei candidati, che però risulta essere figlio di un dipendente della stessa Authority. Secondo il ricorrente dunque ci sarebbe un palese conflitto di interessi. Questi infatti ha presentato un'istanza di revoca o ritiro in autotutela da parte della stessa Authority: «In caso di inerzia o mancato accoglimento della presente istanza conclude nel suo esposto il candidato si riserva di rivolgersi alle competenti autorità, compresa quella civile, amministrativa contabile ed eventualmente penale, ove si ravvisino elementi di illiceità nell'espletamento della procedura concorsuale». Il documento è stato inviato sia a molo Vespucci che, per conoscenza, anche all'Ispettorato generale del ministero delle Finanze e alla Procura generale presso la Corte dei Conti.
Quello che il ricorrente contesta di quell'assunzione, è che il vincitore ha avuto ben quattro incarichi precedenti dalla stessa Autorità portuale in veste di Rup (Responsabile unico procedimento) in qualità di esperto tecnico di lavori ed opere portuali. Ma al di là di questo, il ricorrente sottolinea come lo stesso Mef, dopo un'ispezione all'Authority, avesse messo nero su bianco che «l'elenco degli incarichi professionali e delle collaborazioni, estrapolando per un esame quelli che presentavano omonimie con il personale in servizio presso l'ente» non potevano ottenere incarichi. Tra questi c'è anche il nome del vincitore del bando per quei precedenti incarichi da Rup, che il Mef indica anche come quelli «in maggior numero e con gli importi più elevati». Nell'esposto si evidenzia anche come ci siano ulteriori incongruenze di chi lo ha vinto, rispetto a quello che chiedeva il bando. La differenza tra il ricorrente ed il vincitore, alla fine, è risultata di appena 0,13 punti.
Stefano Pettinari
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