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17/09/2021

SCARSA TRASPARENZA E DEBITI ALLE STELLE: ECCO I FLOP DEL COMUNE

Il Riformista

Il dossier Lo studio di Fondazione Etica sulle grandi città al voto a ottobre
Palazzo San Giacomo è fanalino di coda per la gestione degli appalti e del bilancio. E da oggi in Consiglio si discute del rendiconto e del Dup
Tra conti in rosso, incapacità di gestire personale e appalti, Palazzo San Giacomo non dà certo buona prova di sé. A certifi carlo è Fondazione Etica che ha realizzato un focus sui venti Comuni capoluogo di provincia chiamati alle urne a ottobre. Ebbene, Napoli non raggiunge la suffi cienza praticamente in quasi nessun ambito: ha lo score più basso nell'area appalti (5 punti su 100) e in quella del bilancio (27 su 100), ma la sua è una gestione fallimentare anche per quanto riguarda il personale (31 su 100). Di gran lunga migliori sono le performance dei Comuni del Nord che occupano i primi posti delle classifi che stilate da Fondazione Etica. Insomma, l'ennesima fi guraccia per l'amministrazione de magistris che oggi è attesa dall'ultima prova: l'approvazione del rendiconto 2020 e del Documento unico di programmazione 20212023. La prima convocazione del Consiglio comunale è prevista per oggi, la seconda per domani. In caso di bocciatura, il Comune sarà commissariato. A meno che i soliti accordi trasversali non consentano al sindaco di salvarsi. Francesca Sabella a pag 15 RIFONDARE PALAZZO SAN GIACOMO TROPPI DEBITI E POCA TRASPARENZA I NUMERI CHE CONDANNANO IL COMUNE Studio di Fondazione Etica: tra i grandi centri al voto, Napoli è in coda per bilancio, appalti e personale. E oggi il Consiglio discute rendiconto e Dup Francesca Sabella Dagli appalti alla gestione del personale, per non parlare del bilancio: il Comune di Napoli è un disastro su ogni fronte. Fondazione Etica Milano ha realizzato un focus sui venti Comuni capoluogo di provincia chiamati alle urne ai primi di ottobre: un'analisi particolarmente importante ora che è arrivata la prima tranche di fondi del Next Generation EU e i Comuni sono tra le istituzioni chiamate a investirli. Ebbene, Palazzo San Giacomo si presenta a questo appuntamento con una macchina comunale sgangherata e conclude il decennio di amministrazione arancione senza raggiungere la sufficienza quasi in nessuno dei settori-chiave della cosa pubblica. Il capoluogo campano ha il suo score più basso nell'area appalti (5 punti su 100) e in quella del bilancio (27 su 100). Fallimentare anche la gestione del personale che raggiunge appena 31 punti su 100. Negli appalti lo score si spiega con la non valutabilità di quattro indicatori su sei: il fi le contenente i dati relativi alle aggiudicazioni degli appalti è stato inviato all'Anac ma con esito "fallito". Al netto di questo, il file mostra, in positivo, una bassa ricorrenza degli aggiudicatari negli affi damenti diretti e, in negativo, un'alta percentuale di appalti assegnati con affidamento diretto (77%), quindi senza gara. Basso risulta il livello di monitoraggio delle opere pubbliche, dunque negativo. Ancor più negativo è l'indice di tempestività dei pagamenti: pagando i fornitori con 396 giorni oltre la data di scadenza delle fatture, Napoli si colloca all'ultimo posto dei 109 Comuni capoluogo. Dall'analisi degli indicatori di bilancio, Napoli risulta sopra la media per pressione fi nanziaria e con una bassa capacità sia di riscossione che di spesa. Alta, invece, e dunque negativa, la rigidità di spesa, soprattutto a causa di un alto livello di indebitamento che sfiora i 2.800 euro pro capite. Su questo Napoli sconta la cattiva gestione delle aziende partecipate che, negli anni, hanno accumulato debiti che poi sono stati consolidati nel bilancio del Comune. La conferma del disastro fi rmato de Magistris arriva alla vigilia della discussione in Consiglio comunale per l'ok al rendiconto 2020 e al Documento unico di programmazione 2021-2023, in programma oggi e domani. In caso di bocciatura, il Comune passerà nelle mani di un commissario: un'ipotesi tutt'altro che remota, visto che de Magistris è da tempo senza maggioranza in aula, ma gli accordi trasversali tra le forze politiche potrebbero ancora una volta salvare il sindaco uscente. Il report di Fondazione Etica conferma le pessime performance offerte da Palazzo San Giacomo negli ultimi dieci anni e sperimentate dai napoletani sulla loro pelle. Basti pensare che il Comune ha certamente perso 50 milioni di euro di canoni pubblicitari e diritti delle pubbliche affi ssioni tra mancata riscossione e spese effettuate per la gestione dei relativi servizi. Somme che si aggiungono, nello stesso arco di tempo, ad altre decine di milioni di canoni di occupazione del suolo pubblico, di concessioni di aree mercatali e di altri tributi che Palazzo San Giacomo non è stato in grado di riscuotere. Un disastro senza precedenti. Anche il punteggio basso assegnato da Fondazione Etica per quanto riguarda la gestione del personale è presto spiegato. All'interno del Comune l'età media supera i 56 anni, il 44,38% dei dipendenti ne ha più di 60 (la maggior parte tra i 60 e i 64) e più del 45% ha un titolo di studio che non va oltre la licenza media. Sfogliando il report realizzato da Fondazione Etica, però, si ha anche una sorpresa: il Comune raggiunge un risultato dignitoso, cioè 72 punti, nella gestione dei servizi. Possibile in una città come la Napoli di oggi? Sì: sul punteggio incidono positivamente l'offerta di servizi online e il numero di iniziative di rigenerazione urbana e di coinvolgimento dei cittadini. Il resto è un "fi orire" di trasporti fl op, manutenzione pressoché azzerata, cura di parchi e giardini quasi inesistente, gestione dei rifi uti deficitaria. Non c'è che dire, un bel promemoria per il prossimo inquilino di Palazzo San Giacomo.LE PERFORMANCE DEI COMUNI SUL BILANCIO
LA GESTIONE DEL PERSONALE DA PARTE DEI COMUNI LA CLASSIFICA DELLA TRASPARENZA DEGLI APPALTI FONTE: FONDAZIONE ETICA, RATING PUBBLICO 77%
La percentuale di servizi affi dati in modo diretto (quindi senza gara d'appalto) dal Comune di Napoli 396 Il numero dei giorni che il Comune di Napoli impiega in media per il pagamento dei suoi fornitori 56 L'età media dei dipendenti del Comune di Napoli secondo quanto verifi cato da Fondazione Etica

Foto: In alto la sede del Comune di Napoli