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17/07/2020

Scandalo Coni, in otto rinviati a giudizio

La Sicilia

Gestione Scuola dello sport. Il 30 ottobre prima udienza per l ' ex delegato ibleo Sasà Cintolo e per altri sette Al termine del processo con l ' abbreviato anche una assoluzione e due sentenze di non luogo a procedere là I reati ipotizzati per Cintolo sono peculato, abuso d ' ufficio e turbativa d ' asta Alla sbarra pure 2 funzionari ex Ap
SALVO MARTORANA E' finita con otto rinvii a giudizio, una assoluzione al termine del processo con l'abbreviato e due sentenze di non luogo a procedere per avvenuta prescrizione, l'udienza preliminare del procedimento penale a carico dell'ex delegato provinciale del Coni Sasà Cintolo e di altri dieci imputati. Cintolo e gli altri sette, sono stati rinviati a giudizio davanti al Tribunale di Ragusa per il 30 ottobre prossimo. Per Cintolo i reati ipotizzati sono peculato, abuso d'ufficio e turbativa d'asta. Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Ragusa Eleonora Schininà al termine della camera di consiglio. L'ultimo difensore a pronunciare l'arringa è stato l'avvocato Enrico Platania, legale dell'ex presidente del Coni ibleo. Il magistrato contestualmente al rinvio a giudizio, ha definito con l'assoluzione dal reato di favoreggiamento personale, la posizione di uno degli imputati minori, il ragusano G.G. di 42 anni. Secondo l'accusa si è rifiutato di rendere dichiarazioni e di rispondere alle domande dei militari della Guardia di Finanza nel novembre del 2016 nel corso delle indagini, per favorire Cintolo. E' stato lo stesso pm Santo Fornasier a chiedere l'assoluzione. Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'avvocato difensore Cecilia Licitra. A giudizio per peculato Silvio Piazza, ex direttore della Scuola dello Sport. Nei confronti di Cintolo sono caduti, per prescrizione, due capi di imputazione relativi al reato di abuso d'ufficio, in concorso, per avere affidato in comodato gratuito un locale all'interno della Scuola dello Sport destinato a bar e per avere concesso ad una società sportiva, una palestra a titolo gratuito. Del primo reato rispondeva anche G.G., un ragusano di 43 anni, difeso dall'avvocato Diletta Corallo; del secondo pure una ragusana di 58 anni, G.F., difesa da Maria Platania, un modicano di 53 anni, C.S., ed un ragusano di 39 anni, entrambi difesi dall'avvocato Cecilia Licitra. La prima ha chiuso i conti con la giustizia mentre gli altri due, insieme a Cintolo, rispondono di un terzo caso di abuso d'ufficio per avere concesso ad associazioni culturali, teatrali ed a privati, l'uso dell'auditorium. Per il reato di turbativa d'asta sono stati rinviati a giudizio il citato C.S., un ex dipendente comunale, F.C. di 73 anni, un dirigente sportivo etneo, F.M. di 70 anni, e due funzionari dell'ex Provincia, uno di 61 anni, G.M., e l'altro di 54 anni, S.M. A difenderli gli avvocati Enrico Platania, Carmelo Schilirò, Daniele Scrofani e Giorgio Assenza e Cecilia Licitra. Il bando in oggetto è quello che - secondo l'accusa - doveva servire alla scelta del contraente da parte della Pubblica amministrazione per l'assegnazione dell'immobile di contrada Selvaggio, di proprietà del Libero Consorzio Comunale di Ragusa. Oggetto del processo pure il controllo e la verifica dei contributi erogati dalla Regione Siciliana (circa 800.000 euro) in favore del Coni di Ragusa nel periodo compreso fra il 2006 e il 2012, e la gestione delle strutture della Scuola Regionale dello Sport. L ' indagine è scaturita da un esposto-denuncia presentato dal responsabile dell ' Uffi cio Vigilanza del Coni di Roma. Secondo l'accusa - da provare davanti al Tribunale collegiale - il reato di peculato veniva commesso attraverso una doppia rendicontazione dei costi. l

Foto: La scuola dello Sport di via Magna Grecia