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26/02/2020

Scale mobili Ora l’Anac accende un faro “Appalti dubbi”

La Repubblica - Lorenzo d'Albergo

Anticorruzione
Una gara al risparmio, un subappalto sospetto e una rincorsa milionaria alla normalità. Anac mette nel mirino Atac. E, se di mezzo ci sono le scale mobili, non è un gioco di parole. L'Anticorruzione, infatti, fa sul serio e ha inviato alla procura e alla Corte dei Conti un dettagliato report sui guasti che hanno messo ko le fermate centrali della linea A della metropolitana: prima Repubblica e Spagna, poi Barberini che ancora oggi (dopo 319 giorni di chiusura totale) è aperta solo in uscita.
Secondo l'Authority, per spiegare mesi di stop e inchieste, bisogna partire dal bando per la manutenzione triennale datato 2016. ● a pagina 7 Una gara al risparmio, un subappalto sospetto e una rincorsa milionaria alla normalità. Anac mette nel mirino Atac. E, se di mezzo ci sono le scale mobili, non è un gioco di parole. L'Anticorruzione, infatti, fa sul serio e ha inviato alla procura e alla Corte dei Conti un dettagliato report sui guasti che hanno messo ko le fermate centrali della linea A della metropolitana: prima Repubblica e Spagna, poi Barberini che ancora oggi (dopo 319 giorni di chiusura totale) è aperta solo in uscita.
Secondo l'Authority, per spiegare mesi di stop e inchieste, bisogna partire dal bando per la manutenzione triennale degli impianti di traslazione datato 2016. L'inizio di un vortice che, come ricostruito da Repubblica, ha finito per polverizzare decine di milioni di euro. Adesso è l'Anac a portare alla luce tutte le possibili magagne di quella gara, una partita di 22,9 milioni di euro finita nel caos. E partita peggio: la gara bandita con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa si è trasformata in corsa in una procedura al massimo ribasso.
Nell'appalto vinto da Metroroma (associazione di imprese composta dalla napoletana Del Vecchio e dalla romana Grivan) con un ribasso del 49,73% è stata «riconosciuta una schiacciante prevalenza dell'offerta economica» su quella tecnica, 60 punti contro 40. Un guaio se è vero che, come scrivono i tecnici dell'Autorità, «la pubblica amministrazione nell'offrire servizi agli utenti non deve badare esclusivamente a un risparmio sui costi, ma deve anche considerare la qualità».
Quindi il subappalto: il 17,36% della gara è stato subaffidato a Schindler da Metroroma. Un problema, visto che anche Schindler aveva partecipato alla gara triennale e che, segnala l'Anac, «il ricorso a un concorrente quale subappaltatore può costituire sintomo di collegamento tra le offerte di dubbia trasparenza».
Il resto è cronaca. Per correre ai ripari, dopo aver rotto con Metroroma, Atac ha speso quasi 9 milioni per un anno di manutenzioni. Una mossa che ha annullato ogni prospettiva di risparmio. Ma anche l'unica possibile: dal 2017 si è registrato un incremento dei guasti, dei passeggeri intrappolati negli ascensori e tempi di intervento più alti di quelli promessi. Via alla sostituzione e alla «gestione emergenziale», dunque. Con buona pace delle tasche dei romani e della loro pazienza: ieri 63 impianti erano ancora fuori servizio. Disagi per cui ora rischiano i dirigenti di via Prenestina. Le loro risposte, giudicate incomplete, non hanno soddisfatto l'Anac.

Foto: kSu Repubblica L'articolo dell'11