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20/07/2021

Sbloccati i fondi del «Bando bellezza» Sorridono quattro Comuni bergamaschi

Eco di Bergamo

Decreto Semplificazioni. Decisivo un emendamento a firma della bergamasca Elena Carnevali Rigenerati luoghi storici e culturali ad Almenno San Bartolomeo, Calcio, Canonica e Scanzo n n Avevamo il dovere di dare risposte a tanti sindaci», commenta l'onorevole del Pd
Il «Bando Bellezz@» riparte. Dopo l'impasse, è arrivata la svolta per il cammino di un progetto importante per dare nuova vita a luoghi in attesa di essere rigenerati. Riassunto delle puntate precedenti: nell'ambito di questo bando lanciato nel (lontano) 2017, i finanziamenti erano stati vinti anche dai progetti sostenuti dai Comuni di Almenno San Bartolomeo, Calcio, Canonica, Scanzorosciate, San Pellegrino e Dossena, ma solo queste ultime due località avevano ricevuto effettivamente i fondi; una serie di lungaggini e cavilli aveva infatti «congelato» gli stanziamenti per gran parte delle «idee» formalmente vincitrici, in Bergamasca come nel resto d'Italia. Ora, con l'approvazione di un emendamento «dem» che porta la prima firma di Elena Carnevali, deputata bergamasca del Partito democratico, all'interno dei lavori del decreto «Semplificazioni» in discussione nelle commissioni della Camera, il bando supererà il vicolo cieco della burocrazia e permetterà di dar corso ai fondi. «Dei 271 interventi selezionati su cui erano stati allocati 150 milioni, solo 22 progetti per 16,8 milioni di euro hanno visto la conclusione dell'iter - ricorda Carnevali -. Alcuni dei progetti vedevano come oggetto di recupero beni di proprietà non comunale o non statale, ma patrimoni di proprietà di altri enti, anche di natura privata ma che potevano diventare "bene comune" per tutti, grazie alla loro riqualificazione e finalità sia essa culturale o sociale. Per questa ragione alcuni enti locali hanno sottoscritto convenzioni con questi enti, per locazioni o comodato d'uso, ritenute però un "limite": questo criterio non era stato espressamente dichiarato nelle condizioni del bando originale». Ora, con l'approvazione dell'emendamento «si sgombrano questi inceppi amministrativi - prosegue Carnevali -, consentendo a coloro che erano in graduatoria e per le risorse ancora non utilizzate di poter dar vita a progetti di recupero, riconversione, di fruizione delle bellezze dimenticate e di progetti culturali e sociali. Avevamo il dovere di dare risposta ai tanti sindaci, compresi quelli del territorio bergamasco, che da cinque anni attendono tra passaggi di carte e interlocuzioni varie». Soddisfazione è espressa anche dai sindaci: «L'approvazione in commissione dell'emendamento è un'ottima notizia per molti comuni italiani, tra cui quello che amministro - è il commento di Davide Casati, primo cittadino di Scanzorosciate oltre che segretario provinciale del Pd, che aveva chiesto l'intervento di diversi livelli istituzionali per sbloccare i fondi -. La sinergia tra i diversi livelli ancora una volta porta risultati importanti per la nostra provincia. Ora attendiamo i passaggi in aula e il testo finale del decreto Semplificazioni, con l'auspicio che sia finalmente la svolta per liberare le risorse disponibili in favore dei territori e dare nuovo impulso alle economie locali». Due località già finanziate In chiave bergamasca, Scanzorosciate aveva vinto il bando con un progetto per la riqualificazione dell'ex cinema-oratorio, Canonica d'Adda per il completamento del centro culturale dell'ex chiesa di Sant'Anna, Calcio per i murales «Muri d'autore», Osio Sotto per la chiesina di Saore San Giorgio, Almenno San Bartolomeo (Fondazione Lemine ente gestore) per catalogare e digitalizzare tutto il patrimonio regionale della pittura romanica; già finanziati, in parte o totalmente, i progetti di San Pellegrino per il recupero della chiesetta della Santissima Trinità della Torre e di Dossena per la valorizzazione delle miniere. L. B.

Foto: Il complesso dell'ex cinema-oratorio a Scanzorosciate