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24/03/2020

Sbloccata la costruzione della nuova palestra

Corriere delle Alpi - Laura Milano

Otto anni di intoppi burocratici e 90 mila euro in più di spesa Entro fine primavera potrà partire il cantiere a Sorriva sovramonte
Laura Milano / SOVRAMONTE Entro fine primavera si inizieranno finalmente gli interventi di realizzazione della nuova palestra di Sorriva, lavori che dureranno probabilmente un anno e mezzo e che saranno curati dalla ditta Zugliani di Mezzano. Ma se adesso ci si avvia al buon fine di questa operazione, in realtà ci sono stati otto anni di sospiri burocratici per la discrepanza fra le norme trentine e quelle venete sugli appalti, trattandosi di fondi Odi, e di eccezioni sollevate dal Coni circa la regolamentazione dei campi da gioco e altre questioni.Nei giorni scorsi il Comune di Lamon - capofila del progetto finanziato con i Fondi di confine per quanto riguarda il nuovo istituto comprensivo di Ferd - e quello di Sovramonte per la palestra, hanno approvato il progetto definitivo da un milione 940 mila euro. E le procedure riprendono a camminare senza più intralci. «Dopo la demolizione del vecchio fabbricato e la presentazione del progetto di nuova palestra», ricorda il sindaco di Sovramonte Federico Dalla Torre, «abbiamo dovuto recepire le prescrizioni del Coni che hanno imposto l'utilizzo di 90 mila euro del bilancio comunale per l'adeguamento ai requisiti. Adesso finalmente la Provincia autonoma di Trento sottoscriverà il contratto alla ditta esecutrice. E poi sarà presentato il progetto esecutivo e si procederà all'affidamento dei lavori perché non è più necessaria alcuna gara. Volevo solo richiamare l'attenzione su un aspetto paradossale: ci era stato concesso il contributo nel lontano 2012, e sono passati otto anni solo di "carte". Questo per dire che le due aree, quella bellunese e quella trentina, sono vicine a livello orografico, ma ancora lontane a livello burocratico. La "colpa" originale è stata la difformità della legge sugli appalti fra la Regione Veneto e la Provincia di Trento, una diversa impostazione normativa, insomma, che ha ritardato di non poco l'iter. Ci si è messa anche la difformità sul parere del Coni, la Provincia autonoma non deve sottostare alle prescrizioni, i Comuni ordinari come il nostro invece sì. Così il Comitato olimpico nazionale è intervenuto sul progetto già approvato ravvisando incongruenze sulle disposizioni per i disabili e sulle misure dei campi che risultavano non regolamentari. Si è dovuto rimettere mano al progetto per rispettare i requisiti, cosa che appunto ha comportato un esborso da parte del Comune. Se tutto andrà per il meglio e si potranno avviare i lavori, entro primavera dovrebbero partire. Per la consegna dei lavori si è stimato un anno e mezzo, considerato il periodo invernale con la sospensione dei cantieri».I lavori sono stati appaltati nei giorni scorsi all'impresa Zugliani di Mezzano ed è previsto l'appalto integrato con lo studio di ingegneria Plintos di Rasai.Un appalto integrato significa che la ditta aggiudicataria è tenuta a redigere il progetto esecutivo sul quale sarà impostato l'intervento di edificazione. Non un doppio bando, insomma, ma uno unico per avere il pacchetto completo.La vecchia palestra è stata rasa al suolo nel 2017 a cura della ditta Sici di Fonzaso. --© RIPRODUZIONE RISERVATA