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12/03/2020

Sbloccare le opere pubbliche? «Servono procedure snelle»

Gazzetta del Sud

La ricetta del presidente dell' Associazione costruttori edili di Messina Ricciardello: no alle gestioni commis sariali
"Quali tà" delle offerte e legalità nell' intero iter devono essere le priorità
Emanuele Rigano «Nominare commissari per gestire le opere, dalla garad' appalto al collaudo, non garantisce di per sé lo sblocco dei lavori pubblici». Il presidente dell'Ance Messina Giuseppe Ricciardello va controcorrente rispetto all'opinione comune emersa nel dibattito sulla ripresa delle opere infrastrutturali nel nostro Paesee con un occhio rivolto al territorio spiega: «In questo periodo va di moda citare l'esempio del Ponte Morandi di Genova come la panacea di tuttii mali del nostro settore, derivanti principalmente dai miliardi di euro fermi da tempo immemorabile per una serie di problemi legatia fattori diversi. La Ministra De Micheli- continua Ricciardello- ha affermato recentemente di avere indicato alla Presidenza del Consiglio ed al Ministro dell'Economia un elenco di 25 grandi opere che godranno di procedure straordinarie, gestite da 12 commissari, per espletare le gared' appalto in tempi certie per essere poi ultimate in tempi celeri. Molti miei colleghi sono entusiasti dei commissariamentie si augurano che questo metodo venga estesoa tutto il mondo dei lavori pubblici, dimenticando le distorsioni legatea misure parziali. Ne ho discusso più volte, recentemente, durante gli incontri avuti in Ance Nazionale come membro della Commissione referente Opere Pubbliche - afferma il presidente dei costruttori messinesi-e sostengo in modo convinto chei commissari funzionano nelle emergenze, soprattutto durante la fase di esecuzione dei lavori, mentre occorre combattere la piaga della burocrazia paralizzante rivoluzionando completamente le norme di aggiudicazione degli appalti». Ricciardello ricorre alla propria esperienza personale: «Con la mia impresa abbiamo partecipato alla gara per il Ponte Morandia Genova, citata come pratica da imitare in quanto governata da un commissario. Mal' esito della garaè stato assolutamente insoddisfacente. Non sempre il potere di operare in deroga è indice di effettiva concorrenza. Solo in casi eccezionali sarebbe opportuno ricorrere al commissario in fase di aggiudicazione, ma utilizzando la procedura della trattativa privatae garantendo pienamente qualità, trasparenzae legalità». Infine, la proposta: «Occorre cambiare in modo radicale il Codice degli Appalti attualmente vigente, sostituendolo con una legge che preveda procedure di aggiudicazione snelle ma che garantiscano la qualità dell'offerta da parte dell'impresae la partecipazione di chi realmenteè in grado di realizzare le opere, sulla base delle qualifiche Soa realmente possedute, tutelando, così, gli interessi della pubblica amministrazionee la sostenibilità dei lavori, controllando in modo efficace la legalità di tutto l'iter».

I numeri della crisi ancora più acuta

l Nelle zone" più rosse" cantieri fermi, in quelle" ex gialle" rallentati dal tardato arrivo delle forniture. In Italia il settore delle costruzioni, che attival' 80% del sistema industriale nazionalee si concentra per il 70% sul mercato interno, siè bloccato con gravi conseguenze negative per il Pil del Paese.Èl' allarme lanciato da Gabriele Buia, presidente nazionale Ance, nell' incontro con le imprese sicilianee con il governo regionalea Palermo.

Foto: Giuseppe Ricciardello Pre sidente dei Costruttori edili di Messina