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16/11/2019

Sbloccare le infrastrutture

La Gazzetta Del Mezzogiorno

Ci sono fondi per oltre 800 milioni di euro per le opere pubbliche
l Sbloccare gli appalti sospesi e cantierizzare subito le opere già finanziate per dare respiro ad un settore importante come quello delle costruzioni, ad alto valore aggiunto sul piano occupazionale. Ieri mattina FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil sono scesi in piazza a Foggia per chiedere il rilancio del settore edile. Una delegazione di Feneal UIL Filca CISL e Fillea CGIL, è stata inoltre ricevuta dal Prefetto di Foggia a cui è stata consegnata la piattaforma rivendicativa elaborata nel corso dell'attivo unitario dei quadri e delegati dello scorso 21 ottobre. "La giornata di sensibilizzazione e proposta - dichiarano i segretari generali di Feneal Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil di Foggia, Juri Galasso, Urbano Falcone e Giovanni Tarantella - come è già avvenuto nel corso dello sciopero generale del 15 marzo scorso, è stata l'occasione per ribadire le nostre proposte, già presentate a livello nazionale alla Ministra delle Infrastrutture De Micheli nei giorni scorsi. In particolare chiediamo una vera politica industriale nei settori dell'edilizia e dei materiali da costruzioni, il rilancio delle infrastrutture, la riqualificazione e messa in sicurezza del territorio, la riforma delle pensioni e del fisco, un impegno più forte sulla legalità, con il rafforzamento del Durc, la diffusione della congruità, l'attuazione della Patente a punti, un inasprimento delle pene, una reale riforma del Codice degli Appalti, che riduca il ricorso al subappalto e il numero delle stazioni appaltanti e favorisca il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Chiediamo a gran voce di confrontarci con il Governo ed Enti locali - aggiungono Juri Galasso, Urbano Falcone e Giovanni Tarantella - ed in particolare con i ministeri delle Infrastrutture, del Lavoro, dello Sviluppo Economico, per capire i tempi e le modalità con cui si vuole intervenire sui temi che abbiamo indicato, dopo gli annunci positivi delle scorse settimane. In questi 11 anni di crisi sono centinaia di migliaia le aziende del settore che hanno chiuso i battenti, determinando una perdita di oltre 800 mila posti di lavoro e Foggia è una di quelle province italiane che ha subito notevolmente la crisi di questi ultimi anni. Rimettere in moto il settore - concludono i tre Segretari Generali - vuol dire non solo generare occupazione ma dotare il Paese di infrastrutture moderne e sicure". Numerose sono le opere progettate e finanziate ma non cantierizzate in Capitanata: Infrastrutture idraulici e idrogeologico; Fondo sviluppo e coesione e Por 40 milioni per Gargano e 30 milioni per Subappennino Dauno: Rete stradale: SS 16 Foggia - San Severo pari a 130 milioni; Tangenziale ovest Foggia SS 16 pari a 90 milioni; Parcheggio Fiera pari a 15 milioni; Rete ferroviaria: Lesina-Termoli pari a 130 milioni; Raddoppio Bari-Napoli tratto Bovino Orsara di Puglia pari a 140 milioni; Interventi per messa in sicurezza e manutenzione edifici pubblici: Housing sociale ed Edilizia scolastica; Contratto istituzionale di sviluppo per l'area di Foggia pari a 280 milioni; Opere incompiute: Strada Regionale 1, Strada scorrimento veloce garganica, Pedegarganica, Lucera-San Severo, Diga di Piano dei Limiti.