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07/07/2019

Sbloccare i cantieri, ora o mai più

La Gazzetta Del Mezzogiorno

RIPRESA EDILIZIA L'ASSOCIAZIONE DEI COSTRUTTORI ADDIO AL MASSIMO RIBASSO Il sen. Santillo relatore del provvedimento: «Al bando il massimo ribasso e le società di finanza senza lavoratori che poi subappaltano tutto» SICUREZZA DEL TERRITORIO La messa in sicurezza del territorio e la nascita di nuove infrastrutture nell'agenda degli interventi con carattere d'urgenza
Ramundo (Ance): «Le norme ce lo consentono, gli appalti del Cis grande opportunità» IL SINDACO Landella: «Ispezioni asfissianti alle imprese, ci vuole un coordinamento»
MASSIMO LEVANTACI l Avanti con lo "Sblocca cantieri", boccata di ossigeno anche per la Capitanata. «Abbiamo un cumulo di opere pubbliche da sbloccare - dice Annj Ramundo, presidente dell'An ce di Capitanata - gli ultimi provvedimenti normativi ci mettono di fronte all'opportu nità di accelerare la programmazione e lo sviluppo del nostro territorio, a cominciare dalle opere di messa in sicurezza contro il dissesto idrogeologico e dalla realizzazione di nuove infrastrutture». L'as sociazione dei costruttori edili ha organizzato a Foggia un convegno tecnico di grande spessore, sono stati invitati a partecipare i responsabili delle stazioni uniche appaltanti e delle amministrazioni locali. Incontro molto partecipato dal sistema delle costruzioni locali, chiuso precipitosamente dalle parole del vicepresidente di Ance con responsabilità sulle opere pubbliche, Edoardo Bianchi, che ha dovuto completare il suo intervento alzando un po' la voce a causa di un black-out che ha mandato in tilt il sistema di illuminazione, condizionamento e di amplificazione della sala del Tribunale a Palazzo Dogana. Lo "Sblocca cantieri" dovrà dare la spinta a tutte quelle opere oggi incagliate, il parlamentare dei 5stelle Agostino Santillo, componente della commissione Lavori Pubblici del Senato e relatore del provvedimento la spiega così: «Vogliamo dire addio al massimo ribasso, alle società di finanza senza risorse umane che poi subappaltano tutto, chiediamo un riordino complessivo del sistema degli appalti confidando anche nella collaborazione delle imprese. Puntiamo anche a snellire le procedure - ha aggiunto il senatore - Ance stima almeno 600 opere pubbliche al palo, dobbiamo procedere alla nomina dei commissari per il Mose di Venezia a cui manca meno del 5% per la fine lavori e persino per i depuratori sui quali siamo in infrazione comunitaria». Il momento storico è di quelli importanti, condivide Annj Ramundo: «Abbiamo i finanziamenti del Contratto di sviluppo da mettere in campo - osserva la presidente dei costruttori foggiani - dobbiamo fare in modo che lo "Sblocca cantieri" ci permetta di cantierizzare e di dare una spinta a tutte quelle opere infrastrutturali, penso alle arterie stradali previste dal Cis come pure alla diga di Piano dei limiti confidando in un recupero da parte del governo». La burocrazia e l'anticorruzio ne vengono infatti viste come un ostacolo alla libera iniziativa delle imprese, il concetto lo chiarisce Maria Rosaria De Santis presidente dell'ordine degli Ingegneri in Capitanata: «Solo in Italia su tutti gli appalti vige il controllo attento dell'Anac (autorità anticorruzione: ndr) ma dove sta scritto che siamo tutti corrotti e/o corruttibili? Dalla legge Merloni in poi si è puntato a evitare che gli appalti presentassero fenomeni di corruzione, piuttosto che badare alla effettiva conclusione dell'opera. Oltretutto con risultati deludenti visto che la corruzione nel settore non è stata affatto ostacolata». L'eccessiva burocratizzazione delle norme è causa così di corti circuiti, lo ha ricordato anche il sindaco Franco Landella: «Per i lavori dell'Orbi tale, appalto da 30 milioni di euro, i cittadini foggiani hanno perso cinque anni a causa di un ricorso che non ha portato ad alcun risultato (l'appalto è stato riconsegnato all'impresa che se l'era aggiudicato: ndr). L'im pressione che si ricava seguendo soprattutto gli appalti pubblici è che ci siano imprese ben attrezzate con i loro avvocati specializzati nel fare ricorso a prescindere - ha aggiunto Landella - bisogna mettere un freno a tutto questo, magari conferire più spessore e valenza agli ordini professionali. Dobbiamo inoltre trasmettere più coraggio alle imprese ad andare avanti, non sono contrario ai controlli - ha concluso il sindaco - ma quando sono asfissianti non si fanno gli interessi del cittadino. Chiedo una norma del governo che provveda a coordinare i controlli ispettivi».

Foto: GRANDI OPERE Un intervento edilizio, nella foto in basso un momento del convegno dell'Ance al centro la presidente Annj Ramundo