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01/06/2019

Sbloccacantieri ad alta tensione FdI presenta emendamento Sì-Tav

Il Sole 24 Ore - G.Sa.

LUNEDÌ I SUBEMENDAMENTI
Panucci: positiva la sospensione del codice Buia: servono regole chiare
ROMA Sarà lunedì il giorno clou per capire cosa ne sarà del decreto legge sblocca cantieri e, in particolare, della riforma del codice degli appalti. Ierii Cinque stelle non hanno preso bene l'emendamento presentato giovedì dalla senatrice leghista Simona Pergreffi che sospende per due anni un'ampia parte del codice del . Va detto che la Lega ha rimesso dentro una cornice politica più radicale molte delle modifiche al codice già contenute nell'articolo approvate dalle commissioni Lavori pubblici e Ambiente. Le novità rilevanti sono tre: la liberalizzazione completa del subappalto, l'innalzamento delle soglie per gli affidamenti direttie le procedure negoziate e, paradossalmente, il ritorno alle linee guida dell'Anac e l'eliminazione del regolamento generale attuativo. Lunedìè previsto il termine peri subemendamentie dovrebbe esserci anche un confronto nella maggioranzae nel governo. Si potrebbe quindi decidere di trovare un punto di equilibrio fra il testo votato dalle commissionie la nuova posizione della Lega. Anche perché l'emendamento Pergreffi, oltrea scatenare ulteriori tensioni fra Lega e Ms, difficilmente troverebbe una maggioranza al Senato, visto il no deciso del Pd. Senza dimenticare che la Lega potrebbe ripresentare l'emendamento per ora ritirato che indica la Tav Torino-Lione come una priorità strategica. Giusto per soffiare sul fuoco ieri è stata Fratelli d'Italia a presentare un emendamento esplicitamente Sì-Tav. Il mondo delle imprese aspetta un chiarimento rispettoa una situazione di oggettiva confusione. «Valutiamo con favore l'emendamento al Dl sblocca cantieri che consente di derogare per due anni alla disciplina del codice degli appalti, condividendo la necessità di rilanciare gli investimenti pubblici», ha detto il direttore generale di Confindustria, Marcella Panucci. Per il presidente dell'Ance, Gabriele Buia, «il settore ha bisogno di regole snelle, chiare e trasparenti: è su questa strada che governo e Parlamento devono procedere velocemente senza ripensamenti e battute d'arresto che potrebbero essere letali per un Paese immobile come il nostro». - © RIPRODUZIONE RISERVATA