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15/06/2019

Sblocca cantieri, via libera da Roma a nodo ferroviario e indennizzi

Il Secolo XIX

Infrastrutture
I ricaschi liguri della nuova legge sulle opere in stand by Cambiano le regole per videosorveglianza, degrado e rifiuti Misure per velocizzare il recupero di edifici scavalcando i proprietari
Emanuele Rossi Lo Sblocca cantieri è diventato legge da 24 ore, con il voto finale alla Camera. Ma perché si vedano i suoi effetti dovranno passare ancora settimane, se non mesi, con i decreti attuativi in particolare sulla disciplina degli appalti. Il testo approvato in Parlamento ha comunque delle ricadute importanti sul sistema ligure, anche perché di fatto il modello del Ponte Morandi e del suo commissario con poteri speciali ne è stato una fonte di ispirazione. LE OPERE La principale ricaduta è dovuta all'emendamento che accorpa in un solo progetto da 6,85 milioni di euro il Terzo Valico, il nodo ferroviario di Genova e il potenziamento della linea del Campasso. Entro 30 giorni dalla conversione in legge il ministero dei trasporti, d'intesa con il governatore Toti, potrà procedere alla nomina di un commissario straordinario per l'opera. Inoltre viene finanziato il sesto lotto del Terzo Valico, l'ultima parte mancante. Deluso, invece, chi pensava che il decreto avrebbe portato ad un passo avanti per la Gronda: quel cantiere è fermo e lo resterà almeno sino a quando al ministero delle infrastrutture resterà Danilo Toninelli. Anche per il raddoppio ferroviario del Ponente, il via libera è legato alle modifiche alla Tav e al finanziamenrto dei corridoi europei (per i quali l'ex viceministro Rixi avrebbe voluto i commissari). LA ZONA ARANCIONE Un emendamento e un ordine del giorno approvati insieme al testo riguardano direttamente l'area ai confini del grande cantiere del nuovo viadotto sul Polcevera. è stato dato il via libera all'utilizzo dei 7 milioni destinati agli indennizzi per 980 appartamenti nel raggio di 150 metri dal cantiere. Ma erano rimaste fuori le attività commerciali: è stato rimediato con un ordine del giorno (portato da Forza Italia) approvato alla Camera che consente al commissario di individuare (con risorse proprie da ricavare dalle dotazioni fornite con il decreto Genova) gli indennizzi anche per i negozi che rientrino nella zona di cantiere. EDIFICI DEGRADATI Un comma della legge apre prospettive di manovra su molti dei "buchi neri" della città in situazione di degrado ma di proprietà di privati: negli edifici condominiali dichiarati degradati dal Comune, la nomina di un amministratore giudiziario può essere richiesta anche dal sindaco del comune ove l'immobile è ubicato. L'amministratore giudiziario assume le decisioni indifferibili e necessarie in funzione sostitutiva dell'assemblea. Le dichiarazioni di degrado degli edifici condominiali sono effettuate dal sindaco del comune con ordinanza, nel quadro della disciplina in materia di sicurezza delle città. LE TELECAMERE Nello stato di previsione del Ministero dell'interno è istituito un fondo con una dotazione di 5 milioni di euro per l'anno 2019 e 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2024, per dare ai comuni i soldi per l'installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso presso ogni aula di ciascuna scuola dell'infanzia. Idem per le strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità, a carattere residenziale, semiresidenziale o diurno, con un fondo analogo per il Ministero della salute. Non si tratta di un obbligo, ma di una dotazione finanziaria per fare sì che asili e case di riposo possano essere videosorvegliati. Per quanto riguarda la Liguria, però, la Regione aveva già istituito l'obbligo per le strutture residenziali di cura e per anziani di dotarsi di videosorveglianza, almeno per quelle accreditate. Obbligo che era stato prorogato per l'ultima volta al 31 maggio di quest'anno. Le scuole, invece, dovranno attrezzarsi con le risorse che il ministero dell'Interno metterà a disposizione. I RIFIUTI Passa alle Regioni la competenza per le autorizzazioni agli impianti volti al trattamento dei rifiuti, il cosiddetto "end of waste". Ad esempio riguarderà i biodigestori previsti in Liguria. - le reazioni Critici i sindacati «La volontà del Governo è quella di snellire le procedure e accelerare l'esecuzione dei lavori; Cgil Cisl Uil non sono contrarie all'obiettivo, ma al metodo. Secondo le Organizzazioni sindacali le norme volute dal Governo introducono una serie di novità che porteranno a tutt'altra conclusione ed in particolare alla proliferazione dei ricorsi, al raddoppio dei tempi di esecuzione, la deroga ai contratti collettivi e alle norme di sicurezza e la lievitazione dei costi». Per le segreterie liguri di Cgil, Cisl e Uil si rischia di «portare al collasso il sistema degli appalti che vale oltre 300 miliardi a livello nazionale di cui 2 miliardi a livello ligure». Ritardi e difficoltà di realizzazione, sottolineano, c'erano anche prima del codice degli appalti, «basti pensare al nodo ferroviario genovese, calata Bettolo e l'appalto per Grandi stazioni (rifacimento di Brignole e Principe)». Toti applaude «L'approvazione dello sblocca cantieri è un'ottima notizia per l'Italia. Far ripartire le opere pubbliche è una priorità assoluta. Ora facciamo in modo che le nuove norme si applichino rapidamente e programmiamo tutte infrastrutture che mancano al Paese». Lo ha scritto sulla sua pagina Facebook il governatore della Liguria, Giovanni Toti.

Foto: In alto l'area di cantiere del nodo ferroviario dopo l'abbandono, sotto operai al lavoro