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11/06/2019

Sblocca-cantieri tutti i rischi del decreto per la Liguria

La Repubblica - Federico Pezzoli e Fabio Marante*

L'intervento
Cara Repubblica, oggi sarà approvato alla Camera il cosiddetto "sblocca cantieri", il provvedimento che modifica il Codice degli appalti pubblici. Lo Sblocca cantieri voluto dal Governo rappresenta uno schiaffo alla legalità ed alla trasparenza, alla certezza del completamento degli appalti e della qualità delle opere e del lavoro. Un ritorno al medioevo.
Il nuovo testo svuota le linee guida del Codice degli Appalti approvato nella scorsa legislatura introducendo importanti e negative novità. Solo per fare qualche esempio, si propone di superare burocrazia e controlli reintroducendo il massimo ribasso quale criterio esclusivo per l'affidamento delle gare. Inoltre, nel nuovo progetto, il ruolo dell'Agenzia nazionale anti corruzione esce fortemente ridimensionato. E tutto ciò fingendo di non conoscere il rischio concreto di consegnare alle infiltrazioni criminali pezzi importanti dell'economia pubblica.
Sono oltre 47 miliardi a livello nazionale gli investimenti suddivisi in oltre 54 mila contratti pubblici nell'ultimo quadrimestre del 2018.
Una mole di denaro enorme. Anche la Liguria vive la presenza di importanti investimenti pubblici e l'entrata in vigore del Nuovo Codice degli Appalti ha permesso una stagione di contrattazione con il sindacato. La condizione economicamente vantaggiosa ha consentito di applicare il contratto collettivo del settore edile evitando sorprese in corso d'opera, costruendo la clausola sociale per le nuove attività, e quindi garantendo l'occupazione. I numeri in Liguria dicono che sono stati oltre 450 milioni gli euro per le procedure di affidamento di importo uguale o superiore a euro 40 mila nel periodo settembre - dicembre 2018. Il massimo ribasso pur essendo stato prevalente non è stato esclusivo. Tutti i principali cantieri in Regione sono stati aggiudicati con la condizione economica maggiormente vantaggiosa. Lo Sblocca cantieri farà sicuramente ripartire alcuni cantieri e insieme tanti ricorsi e non incidendo sulle cause alla base del blocco originale, determinerà nuovi cantieri bloccati, squalificazione dell'opera e del lavoro. E tutto ciò sarà una formidabile opportunità per le infiltrazioni criminali. Con questo provvedimento il Governo inoltre non risolve il tema del ritardo degli insopportabili pagamenti o dell'assenza degli anticipi per la fase di cantierizzazione da parte delle stazioni appaltanti.
Il Nuovo Codice degli Appalti andava rivisto, certo. Ma in direzione esattamente opposta.
Occorreva estendere l'obbligo della condizione comicamente vantaggiosa, contenere il subappalto, era necessario equiparare per legge la qualificazione del lavoro alla qualificazione dell'azienda nell'interesse della collettività.
*segretario Fillea Cgil e segretario Cgil Liguria