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03/11/2018

Sassari-Olbia, pagano i lavoratori

La Nuova Sardegna - di Gian Mario Sias

Cade un'altra impresa vittima della burocrazia: i 20 operai della Achantus ora sono disoccupati OLMEDO»OCCUPATO IL COMUNE
di Gian Mario SiaswALGHEROÈ come il cane che si morde la coda. E chi ci rimette, ancora una volta, sono i lavoratori. Venti dipendenti della cooperativa Achantus di Olmedo da due giorni non hanno più un lavoro. La società per la quale lavoravano chiude. La cooperativa con base a Olmedo è specializzata in opere di mitigazione ambientale. Ha operato sui lotti 6, 2, 5, 7 e 4 della Sassari-Olbia. Accumulando crediti per 2milioni, 133mila e 375 euro. Oggi non li può incassare perché non è in regola con il Durc, il documento unico di regolarità contributiva. Un paradosso. Di più. Una beffa. Il perché, lo spiega molto chiaramente il direttore generale di Achantus, Vittorio Cadau. «Ci dovevano pagare in febbraio, ed eravamo in regola, e lo siamo stati fino ad agosto, a costo di enormi sacrifici, compreso quello di accettare pagamenti dilazionati e differiti nel tempo - dice - ora vengono a dirci che quei soldi non ce li possono dare, è davvero assurdo». Ma se di perderci oltre mezzo milione di euro l'hanno messo nel conto, tra un fallimento e l'altro in cui sono incappati, per l'ultimo milione e mezzo, che potrebbe rimettere in piedi il loro progetto imprenditoriale, non intendono mollare la presa. Ieri mattina, armati di bandiere e tende da campeggio della Coldiretti, di cui la coop è socia, hanno occupato la sala consiliare del Comune di Olmedo con il consenso del sindaco, Toni Fedda, che sta dalla loro parte. Sono almeno in due sul banco degli imputati per questa ennesima dimostrazione che qualcosa, nel sistema degli appalti pubblici in Italia, non funziona come dovrebbe. «Abbiamo progettato e realizzato le opere di mitigazione ambientale in diversi lotti, ma non siamo stati pagati e l'Anas, che è una società dello Stato, è totalmente assente e lascia che le imprese locali vengano massacrate, letteralmente, dai general contractor». Intervenuta come subappaltrice di Italiana Costruzioni, Achantus se la prende soprattutto con quest'ultima, anche perché la storia del Durc non in regola non regge. «Siamo finiti in questo tourbillon gravemente lesivo per il sistema economico, imprenditoriale e occupazionale del territorio - insiste Cadau - abbiamo dovuto fare i conti con tre fallimenti che si sono generati lungo la Sassari-Olbia e quelli sono soldi persi, che non vedremo mai, ma almeno questo credito da un milione e mezzo di euro lo esigiamo, e pretendiamo che Anas e Regione si facciano carico di vigilare affinché l'impresa onori il suo debito». La delusione di Vittorio Cadau e dei lavoratori è enorme. «Oggi di fatto chiudiamo l'azienda, in origine c'erano 38 dipendenti, adesso ne erano rimasti una ventina, ma vanno via anche loro - dice il direttore generale della cooperativa - e vanno a ingrossare le fila di quelli che gravano sullo Stato, perché percepiranno la disoccupazione e avranno diritto agli ammortizzatori sociali». Formalmente la coop resta in piedi. «Restano solo i soci, che andranno avanti finché qualcuno non pagherà, perché non intendiamo arrenderci», conclude Cadau. Ieri i lavoratori hanno ricevuto la solidarietà di alcuni esponenti territoriali di Lega, Psd'Az e Forza Italia. Ma soprattutto, hanno ricevuto il pieno sostegno e l'accoglienza del sindaco Faedda, preoccupato da una falcidie occupazionale che interessa soprattutto la sua comunità. «Questo territorio è martoriato dalla crisi ma non chiede assistenza, semplicemente pretende di essere pagato per il lavoro fatto, e lo Stato e la Regione devono farsi garanti», dice Faedda. Il parallelo con quanto accaduto alla miniera di Olmedo è facile. «In questo caso come in quello - conclude il sindaco - le scelte delle multinazionali e delle grandi aziende statali non riescono a dare al territorio le chance che gli spettano».I lavoratori hanno incassato la solidarietà della Coldiretti che ha montato le tende in municipio. La burocrazia non può decidere il destino delle imprese. «Non può mandare a casa 32 persone, lasciando senza lavoro 32 famiglie - si legge in una nota -. Coldiretti Nord Sardegna sostiene la battaglia della cooperativa Achantus di Olmedo, che da mesi non riceve i denari per i lavori eseguiti in subappalto nella "Sassari Olbia"».

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