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03/09/2020

Sant’Orsola, inchiesta sull’appalto il direttore Storchi si fa da parte

Corriere di Bologna

Dopo la sentenza del consiglio di Stato e il fascicolo della Procura il Policlinico sposta «su sua richiesta» il dirigente indagato. Ma ora è caos sul destino del bando da 123 milioni Lo scenario Coopservice potrebbe ricorrere al Consiglio di Stato, inchiesta penale verso la chiusura
In attesa che si sbrogli il pasticcio del mega-appalto da 123 milioni di euro su cui pendono una sentenza del Consiglio di Stato e un'inchies t a p e n a l e d e l l a P r o c u r a , l'azienda ospedaliero universitaria sposta il dirigente dei Servizi di supporto alla persona Marco Storchi. È lo stesso policlinico Sant'Orsola a comunicare che il dirigente della struttura complessa, indagato per abuso d'ufficio e falsità ideologica insieme al cog n a t o R o b e r t o O l i v i , presidente del cda di Coopservice, «pur nella certezza di aver tenuto un comportamento irreprensibile, si è messo a disposizione della direzione generale dando la propria disponibilità a una revisione dei propri obiettivi». Al suo posto è stato nominato un facente funzioni, ma l'azienda prende le difese del dirigente «riconoscendone il valore professionale e augur a n d o s i c h e p re s to ve n g a chiarita la sua posizione in ambito penale». Non è finita: perché il Policlinico scrive anche che la sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione a Rekeep, terza classificata, di fatto intimandone il subentro nell'assegnazione dell'appalto nel frattempo già a s s e g n a to a C o o p s e r v i ce , «non è ancora passata in giudicato». Uffici legali a lavoro, dunque, con Coopservice che il 24 agosto ha intimato al Sant'Orsola di non rendere operativo il subentro della concorrente prima della conclusione delle azioni legali c h e s t a i n t r a p r e n d e n d o . «L'Azienda - si difende il Sant'Orsola - aveva affidato l'appalto in virtù di una sentenza favorevole del Tar e di una ordinanza del Consiglio di Stato stesso, del 31 gennaio 2020, che da un primo esame non aveva ritenuto accoglibile la richiesta di Rekeep». Ma poi ha dato ragione alla ricorrente, escludendo anche l a s e co n d a c l a s s i f i ca t a , l a Dussman, e sottolineando che la dichiarazione di Storchi che attestava di essere stato dipendente di Coopservice dal 2008 al 2014 e parente del presidente, è datata dicembre 2017, quando cioè il capitolato era già stato scritto e pubblicato e in più non è protocollata. L'azienda si difende: «il dottor Storchi non ha partecipato alla commissione di gara che ha valutato le offerte, né ad attività di consulenza o supporto ad essa», ma fa sapere di aver inviato una segnalazione dei fatti, cioè il conflitto di interessi, alla commissione di disciplina. Per i giudici amministrativi il fatto che il Policlinico sostituì il dirigente come direttore dell'esecuzione dell'appalto poco dopo la notifica del ricorso di Rekeep è «un riconoscimento ex post sostanzialmente confessorio». Ma su tutta la vicenda adesso pesa anche la grande incognita del Covid, che ha rivoluzionato i processi organizzativi e gestionali all'interno dell'ospedale e che potrebbe rendere l'appalto non adeguato. Perciò il Policlinico spiega che «qualunque azione dovrà necessariamente tenere in massima considerazione gli effetti della non prevedibile emergenza Covid, pertanto sarà necessario valutare il contesto e le modalità del subentro». Molto probabile anche il ricorso di ottemperanza al Consiglio di Stato da parte di Coopservice. Sul fronte penale, intanto, dopo le perquisizioni nelle abitazioni dei due indagati e l'acquisizione di tutti i documenti dall'azienda ospedaliera, il pm Augusto Borghini, titolare del fascicolo, potrebbe presto tirare le somme dell'inchiesta. Andreina Baccaro © RIPRODUZIONE RISERVATA

La vicenda

● Il maxi appalto da 123 milioni di euro bandito da Sant'Orsola già oggetto di una sentenza del Consiglio di Stato che ne ha riscritto la graduatoria per il conflitto di interesse del direttore dei servizi di supporto alla persona Marco Storchi, finita al centro di una inchiesta della Procura che lo ha indagato insieme al cognato per abuso d'ufficio e falso, è finito nel caos ● Ieri la direzione del Policlinico ha comunicato di aver spostato di ruolo Storchi, pur difendendo il suo operato, ma sull'appalto pende ora altre iniziative giudiziarie con un probabile nuovo ricorso da parte di Coopservice

Foto: 'azienda Qualunque azione dovrà tenere conto degli effetti non prevedibili del Covid per valutare il contesto e il subentro