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13/07/2021

Sant’Agostino, serve più tempo Bando prorogato di dieci giorni

Gazzetta di Modena - Luca Gardinale

La scadenza della nuova gara per il maxi-appalto era stata fissata per il 9 luglio, ma alcune delle aziende interessate hanno chiesto un posticipo del termine il polo culturale
Luca GardinaleChe il tempo fosse un po' troppo poco lo avevano notato in diversi, perché un mese e mezzo per farsi carico di un progetto del genere - e con una storia "complicata" alle spalle... - richiede una notevole rapidità nel fare calcoli e piani di lavoro. Lo sanno bene le aziende interessate al bando, che hanno chiesto un "extra time" di dieci giorni per valutare al meglio il progetto, le tempistiche e l'offerta economica da presentare. Una proroga che il cda della Fondazione ha deciso di concedere, fermo restando l'obiettivo di partire con i cantieri entro la fine dell'anno. Dopo l'annullamento del vecchio bando per i lavori di riqualificazione del complesso Sant'Agostino e la predisposizione della nuova gara - pubblicata il 19 maggio - la Fondazione di Modena ha infatti deciso di concedere una proroga di dieci giorni, posticipando il termine per la presentazione delle offerte tecnico-economiche dal 9 al 19 luglio. A confermarlo è l'ente di palazzo Montecuccoli, che con una nota affidata al sito web fa notare che «il Consiglio di amministrazione ha esaminato la richiesta di alcuni operatori economici che hanno portato all'attenzione della Fondazione la richiesta di prorogare la scadenza del termine di presentazione della gara. Dati gli elementi dell'istruttoria tecnica ritenuti idonei a giustificare la concessione di una proroga, il Consiglio di amministrazione ha posticipato il termine dell'offerta di gara al 19 luglio alle ore 13».Per presentare le offerte, dunque, le aziende interessate avranno ancora otto giorni di tempo. Restano ovviamente immutate le regole, che prevedono il criterio di aggiudicazione per offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo. L'appalto, dal valore di circa 25,6 milioni di euro, riguarda interventi per 11mila metri quadrati che comprendono la parte demaniale, la centrale tecnologica interrata, l'ex ospedale militare, l'atrio del complesso e il fronte dell'Ospedale civile da via Berengario a via Ramazzini. Per quanto riguarda i contenuti, nella parte demaniale saranno collocati i musei universitari, scientifico e anatomico, oltre a spazi destinati alle attività universitarie. Nella zona dell'ex Ospedale militare troveranno posto le sale espositive per mostre contemporanee gestite da Fondazione Modena Arti Visive, spazi destinati alla scuola di alta formazione dedicata all'immagine contemporanea e un auditorium a servizio dell'intero complesso immobiliare. Alla nuova procedura possono partecipare le imprese, singole, associate o raggruppate. Per quanto riguarda il cantiere, l'obiettivo è partire entro fine anno. --© RIPRODUZIONE RISERVATA