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25/05/2021

Sant’Agostino, caso in Regione «Poca trasparenza sui bandi»

Gazzetta di Modena - Luca Gardinale

Interrogazione di Michele Barcaiuolo (Fdi): «Gare gestite a proprio piacimento» Bosi (Lega): «Progetto fermo dopo decenni di annunci, ora bisogna correre» dopo l'ennesimo stop
Luca GardinaleSi chiede se «sia normale che un'amministrazione pubblica, insieme a una Fondazione il cui presidente è stato scelto dal sindaco, possa fare e disfare i bandi a proprio piacimento». Al centro c'è ancora la Fondazione di Modena, e in particolare il progetto per il polo culturale Sant'Agostino, che nei giorni scorsi ha subìto l'ennesimo stop alla luce dell'annullamento del bando vinto del 2014 dall'impresa cooperativa Ccc di Bologna, in associazione con le modenesi coop Cme e Iti Impresa generale spa. E mentre la Fondazione prepara un nuovo bando che porterà ad uno slittamento dei tempi - anche se l'obiettivo è comunque quello di partire con i cantieri entro la fine del 2021 - a portare il caso in Regione è Michele Barcaiuolo, consigliere del gruppo Fratelli d'Italia.«Per il polo Sant'Agostino si passa da un annuncio all'altro - spiega Barcaiuolo - ma nulla si è mosso in 14 anni, mentre dall'altra parte c'è un'incapacità amministrativa della giunta modenese e dei vertici della Fondazione nominati dal sindaco. Insomma - incalza il consigliere Fdi - stiamo parlando del più importante polo culturale della città, e noi siamo convinti che Modena meriti una classe politica che sappia costruire un dialogo con i privati in maniera trasparente e non ad uso e consumo delle convenienze del Comune e della Fondazione». Nel testo dell'interrogazione, che sarà depositato in Regione all'inizio della settimana prossima, il consigliere modenese di Fratelli d'Italia chiede quindi «se sia normale che un'amministrazione pubblica e una Fondazione facciano e disfino bandi a proprio piacimento». Un caso sul quale ieri è intervenuto anche il gruppo della Lega in Consiglio comunale: «In merito al rinvio del bando per il Sant'Agostino - commenta il capogruppo Alberto Bosi - mi verrebbe da dire "tanto rumore per nulla". Insomma, il sindaco Muzzarelli ha annunciato più volte l'avvio dei lavori, e invece oggi siamo all'ennesimo rinvio che porterà ad un nuovo slittamento della partenza del cantiere. Ancora una volta - incalza Bosi - un progetto così importante per la città è fermo al palo, e dopo decenni che se ne parla i lavori devono ancora cominciare». Per quanto riguarda il rapporto tra Comune ed ente, il Carroccio auspica «che l'amministrazione anziché arrabbiarsi aiuti maggiormente la Fondazione, in modo da poter finalmente presentare ai modenesi un'opera tanto attesa». --© RIPRODUZIONE RISERVATA