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05/06/2021

Sanità, ricorso al Tar sul maxi appalto per le pulizie nelle Asl

Il Secolo XIX - Emanuele Rossi

Coopservice si aggiudica tutti i lotti per 250 milioni di euro Il secondo classificato: «Ignorate le inchieste in corso»
Emanuele RossiUn maxi appalto da 250 milioni di euro complessivi per le pulizie e la sanificazione delle strutture dell'intero sistema sanitario ligure dei prossimi quattro anni (con opzione per altri due) è appeso al filo del Tar. Il 9 giugno si terrà la prima udienza che riguarda due dei cinque lotti milionari assegnati tra la fine del 2020 e l'inizio del 2021 da Alisa. Tutti andati a un solo vincitore: la Coopservice di Reggio Emilia, colosso nazionale del settore. Non desta sorpresa il fatto che il secondo classificato in tutti i lotti, la Ideal service di Udine, non l'abbia presa bene. E che abbia quindi presentato ricorso al tribunale amministrativo genovese per quattro dei cinque lotti, nello specifico per quelli relativi alla pulizia di Asl3 ed Ospedale Evangelico (base d'asta a 27 milioni di euro), Asl4 e Asl5 (45 milioni di euro), Irccs San Martino (61 milioni di euro) e Galliera e Gaslini (33 milioni di euro). La gara è stata indetta nel 2018 ma le procedure non si sono concluse sino alla primavera di quest'anno. Non era stato fissato un limite al numero di lotti di cui un singolo concorrente poteva essere aggiudicatario e quindi, con un rilevante ribasso, Coopservice ha fatto l'en plein e si è aggiudicata la pulizia e la sanificazione di tutta la sanità ligure per i prossimi quattro anni. L'aggiudicazione del primo lotto, relativo alla pulizia e sanificazione di Asl1 e Asl2, era avvenuta nel settembre 2020, gli altri quattro lotti, quelli su cui la Idealservice ha presentato il suo ricorso, sono stati invece assegnati nei primi mesi del 2021, quando la guida di Alisa, dopo l'addio di Walter Locatelli, era già stata affidata al direttore generale della sanità ligure Francesco Quaglia. Il ricorso dei secondi classificati, che potrebbe rimettere in discussione uno dei più rilevanti appalti della sanità ligure, si basa principalmente sulle comunicazioni che l'azienda vincitrice avrebbe dovuto inviare a gara in corso alla stazione appaltante: nello specifico, è la tesi del ricorso, sarebbero state omesse una sanzione dell'Autorità garante per la concorrenza e il mercato. Sanzione da 3 milioni di euro «per condotta anticoncorrenziale». Inoltre, non sarebbero state comunicate le diverse inchieste giudiziarie che riguardano l'azienda, a vari livelli, per aggiudicazioni di analoghi appalti ad Ancona, Modena e Cosenza. In realtà la Coopservice aveva dato informazione del provvedimento sanzionatorio dell'Autorità garante e degli arresti dei suoi procuratori a Cosenza ma con due comunicazioni non inviate, come prescritto, tramite il portale della gara. E per questo non portate all'attenzione della commissione. «Siamo certi del nostro operato, purtroppo è diventata una prassi quella di chi perde di fare ricorso, ma solitamente si risolve in un nulla di fatto», replicano dall'azienda emiliana.Di fronte a queste contestazioni, Alisa ha avviato un procedimento per valutare se il fatto di non avere esaminato le informazioni citate prima dell'aggiudicazione della gara potesse costituire causa di esclusione dalla procedura concorsuale. Il risultato ha rappresentato una conferma sostanziale della bontà della procedura: secondo Alisa infatti le singole vicende avrebbero una incidenza «assolutamente marginale» rispetto all'enorme entità dei contratti pubblici acquisiti e gestiti regolarmente dalla stessa Coopservice. E quindi l'aggiudicazione è stata confermata lo scorso 6 aprile. Un'impostazione, quella dell'azienda ligure della sanità, che non sta bene alla Idealservice, decisa a dare battaglia: il ricorso contro l'aggiudicazione dei lotti 2 e 3 è stato presentato tra febbraio e marzo, mentre quello relativo ai lotti 4 e 5 alla fine di maggio. È possibile che nell'udienza del 9 giugno vengano tutti accorpati e trattati insieme. Il commissario di Alisa Quaglia non mostra preoccupazione e considera il ricorso al Tar un incidente inevitabile: «Più rilevante è l'appalto e più è facile che ci siano ricorsi, purtroppo sono ordinaria amministrazione ormai. E li contesteremo nelle sedi opportune». Secondo Quaglia, non ci sono particolari timori rispetto alla correttezza delle procedure: «Non entro nel merito delle contestazioni che ci vengono mosse - precisa - ma la struttura appaltante si muove con tutte le cautele del caso quando si fanno le gare». --© RIPRODUZIONE RISERVATA