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29/11/2019

SANITÀ «L’azienda è disponibile a proseguire i lav…

Il Messaggero

SANITÀ
«L'azienda è disponibile a proseguire i lavori purché la Asl ritiri la rescissione del contratto».
È quanto emerso ieri mattina in Prefettura, al tavolo indetto per affrontare lo stop al cantiere per il completamento di Belcolle. A richiedere un confronto erano stati nei giorni scorsi Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil.
IL SINDACATO
«La nostra preoccupazione - fanno sapere i segretari di categoria, rispettivamente Francesco Palese, Francesco Agostini e Carlo Proietti - si rivolge in primo luogo alle ripercussioni sull'occupazione e ai ritardi per la ripresa delle attività lavorative per le unità impiegate. In secondo luogo, non possiamo ignorare i disagi a livello di prestazioni sanitarie per la popolazione del Viterbese e non solo, rispetto ai servizi che il completamento dell'ospedale avrebbe potuto garantire in tempi brevi».
L'INTERVENTO
L'ultimazione del corpo A3 avrebbe infatti consentito sia di riorganizzare i reparti in modo da sfruttare i nuovi spazi, sia di aumentare i posti letto. Appresa la notizia della rescisione del contratto per gravi inadempienze, i sindacati hanno voluto mettere intorno a un tavolo da un lato l'Ati, ovvero l'associazione temporanea di imprese costituita tra la Salc spa e l'Ircop spa, dall'altra l'azienda sanitaria locale. Per la prima hanno ieri erano presenti Antonio Ciucci e Pietro Salini, per la seconda il responsabile unico del procedimento, Nicola Marcucci. Durante la riunione, i sindacati hanno ribadito di fronte al vice prefetto Salvatore Grillo che «resta di vitale importanza il completamento di questa opera». disponibilità
DISPONIBILITÀ
Da parte dell'Ati è invece emersa la disponiblità a portare avanti il cantiere qualora la Asl ritornasse sui suoi passi ma il Rup durante la riunione non si è espresso in merito alla proposta. Resta che la Asl, richiamando il Codice degli appalti, ha spiegato di essere stata costretta alla rescissione perché il volume dei lavori portati a termine dalla ditta appaltatrice non supera il 10% del totale delle opere. La consegna del cantiere era prevista proprio per domani, 30 novembre.
Re.Vit.
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