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12/12/2019

Sanità banco di prova per la Regione

La Repubblica - Luigi Pastore

Il San Martino
L'emergenza della radioterapia a San Martino, che si protrae da mesi ma che nelle ultime settimane si è nuovamente riacutizzata, è purtroppo solo una delle spie accese di allerta sui malfunzionamenti della sanità in Liguria. Nell'ultima relazione annuale, è stata la Corte dei conti a fare il cahier de doleances, dall'aumento dei pazienti che scelgono di curarsi in altre regioni, in primis Piemonte, Lombardia e Toscana, al giudizio sulla non adeguatezza dei servizi erogati rispetto ai costi sul sistema sanitario e in definitiva sul bilancio. A scappare altrove non sono solo i malati ma molti medici di alto livello, che scelgono sempre più spesso di lavorare in cliniche private nel basso Piemonte o in ospedali di eccellenza in Lombardia dove vengono remunerati meglio e operano in condizioni migliori. Peccato perché ancora adesso sono tante le professionalità qualificate, non solo medici ma anche infermieri, che con serietà, preparazione e dedizione assoluta si mettono al servizio dei pazienti, ma sono costretti a carichi di lavoro sempre più difficili e non sono aiutati da mezzi spesso obsoleti e non tempestivamente aggiornati. Lo dimostra il caso della radioterapia, con i malati che devono andare a Savona, ma anche quanto è accaduto l'estate scorsa con il Monoblocco diventato un forno a causa degli impianti di condizionamenti paralizzati e poi sostituiti d'urgenza. Alisa ha spiegato ieri le misure messe a punto per tentare di porre rimedio alla situazione (a cominciare dall'accelerazione, nel limite del possibile e del codice degli appalti, del programma già fissato di sostituzione delle apparecchiature più vetuste in tutta la regione. Ne prendiamo atto.
Sappiamo che questi problemi sono presenti un po' in tutta Italia ma di certo visto che in primavera i liguri saranno chiamati a votare per la Regione, la sanità dovrà essere il primo argomento in agenda di chiunque si candidi a governare i prossimi cinque anni.

Foto: kRadioterapia Esplode il caso