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23/05/2020

Sanità, agli arresti il manager anti Covid

Il Sole 24 Ore - N. Am

SICILIA
Le accuse: dalla corruzione alla rivelazione di segreto di ufficio
Palermo

Un sistema di appalti truccati, manager della sanità pubblica corrotti, imprenditori pronti a pagare tangenti sulla base di un tariffario: il 5% sul valore della commessa aggiudicata per un flusso complessivo che sarebbe stato di 1,8 milioni. Sono solo alcuni elementi alla base dell'operazione eseguita dalla Guardia di finanza di Palermo: 12 le misure cautelari notificate dai militari (due in carcere, otto ai domiciliari e per due sono scattate le misure interdittive dell'attività professionale e imprenditoriale)ma in totale sono 18 gli indagati dai pm di Palermo Giacomo Brandini e Giovanni Antoci, coordinati dal procuratore aggiunto Sergio Demontis. Tra i politici risulta indagato il deputato regionale Carmelo Pullara. Le accuse sono, a vario titolo, quelle di corruzione, istigazione alla corruzione, rivelazione segreto d'ufficio e turbata libertà degli incanti. In particolare gli investigatori coordinati dalla procura di Palermo hanno analizzato 4 procedure ad evidenza pubblica interessate da condotte di turbativa, aggiudicate a partire dal 2016, il cui valore complessivo sfiora i 600 milioni di euro.

Agli arresti domiciliari Antonio Candela, nominato a marzo dal governo regionale al vertice della struttura regionale anti Covid-19, già direttore generale dell'Asp 6 di Palermo e considerato un manager anticorruzione: secondo gli investigatori avrebbe intascato in diverse tranche 260mila euro. Dalle carte dell'ordinanza firmata dal Gip Claudia Rosini emerge un quadro inquietante di ricatti, dossier e minacce più o meno velate: il Gip parla chiaramente di spregiudicatezza e pressioni per ottenere incarichi. Dal governo regionale intanto è arrivato l'annuncio che i manager finiti nell'inchiesta saranno revocati. E mentre il governatore Nello Musumeci annuncia che tutti gli appalti saranno passati al setaccio, l'assessore alla Salute Ruggero Razza rassicura: da Candela «nessun atto di spesa, nessuna deliberazione, nessun potere di intervento autonomo» .

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