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04/08/2020

Sanità, adesso l’ospedale cambia colore

QN - La Nazione

PERUGIA Giallo, blu, verde, bianco: al Santa Maria della Misericordia è scattato ieri il cambio dei camici, a secondo del ruolo. E nei corridoi dell'ex Silvestrini sono comparsi medici, infermieri e Oss con le nuove 'divise' colorate e i nuovi zoccoli. Una novità contestuale all'ingresso al Santa Maria della nuova società che si era aggiudicata l'appalto milionario per il servizio di lavanderie delle Aziende sanitarie e ospedaliere dell'Umbria, indetto nel novembre del 2015, ma prorogato di anno in anno a causa dei ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, e poi dell'emergenza Covid. Dal primo agosto invece, una delibera del neo commissario straordinario Marcello Giannico, recepisce il documento istruttorio di Umbria salute - centrale unica di committenza - e da il via all'ingresso in ospedale della nuova società di servizi. L'appalto durerà fino a luglio del 2025 per qualcosa come 15milioni per le quattro aziende umbre. La vicenda dell'appalto è lunga e travagliata quando l'altra gara, tuttora in corso, per il servizio di pulizia. Se ne parla anche nelle intercettazioni di Concorsopoli il 10 maggio nell'ormai noto colloquio registrato dal trojan tra Catiuscia Marini e Emilio Duca - e non solo -, visto che appena 8 giorni prima c'era stata l'aggiudicazione definitiva che fece scattare, immediatamente i ricorsi delle società interessate. A cominciare dall'ex gestore, l'umbra Sogesi. Ma prima il Tar, poi il Consiglio di Stato (dopo lunghe e attente verifiche) le danno torto. La decisione arriva il 2 marzo, in pieno lockdown. Le quattro aziende decidono quindi di far subentrare la nuova committente. Tutto nuovamente rinviato a causa dell'allarme Covid fino ai giorni scorsi quando in un summit si decide l'ingresso della nuova società negli ospedali umbri a partire dal 15 luglio. Fino a ieri quando il turn-over è avvenuto al Santa Maria della Misericordia. Nel frattempo, Sogesi ha comunicato di aver impugnato la decisione del Consiglio di Stato in Cassazione ma anche di aver presentato ricorso per 'revocazione'. I giudici hanno fissato l'udienza a novembre prossimo. La perdita dell'appalto ha messo a dura prova la sopravvivenza della sede di Cannara. «Resta particolarmente critica - aveva spiegato Catia Vincenti, segretaria della Filctem Cgil di Perugia - la posizione di lavoratrici e lavoratori dello stabilimento di Cannara che è avviato alla cessazione delle attività. Per questo abbiamo chiesto a Sogesi che si faccia carico dei 57 dipendenti». Eri.P.