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30/05/2020

Sanatoria e appalti l’Ars prepara il blitz Ambientalisti in trincea

La Repubblica - Antonio Fraschilla

Il caso
● a pagina 7 I buoni principi, quando varcano la soglia dell'Assemblea regionale, spesso diventano il cavallo di Troia perfetto per togliere norme anticorruzione e paletti per la tutela del paesaggio. Così, con la scusa del rilancio dell'economia dopo l'emergenza coronavirus e di una semplificazione «necessaria per aiutare le imprese», ecco che saltano fuori come funghi disegni di legge che nelle pieghe di codici e codicilli prevedono riaperture di sanatorie, deroghe alle leggi sugli appalti e strani passaggi di competenze per «smantellare le sovrintendenze», come denunciano in questi giorni associazioni ambientaliste e culturali.
In commissione Cultura è stato approvato il disegno di legge che vede come primo firmatario Luca Sammartino, e poi diversi deputati di maggioranza e opposizione. Lunedì sarà votato in commissione ma già in questi giorni ha sollevato le proteste di diverse associazioni. Il ddl di fatto toglie una serie di competenze alla sovrintendenze in materia di tutela del paesaggio per darle all'assessorato Ambiente oppure direttamente ai Comuni. Per fare un esempio, il termovalorizzatore di San Filippo del Mela secondo questa norma non avrebbe dovuto ricevere pareri da parte della sovrintendenza di Messina (che, per inciso, lo ha bloccato proprio perché non conforme al piano paesaggistico) ma dal Comune. «È una proposta pericolosa e anticostituzionale - dice Gianfranco Zanna di Legambiente - speriamo che sia fermata subito. Si fanno fuori le sovrintendenze e si assegna ai Comuni la pianificazione paesaggistica: un obbrobrio, con nessun fondamento giuridico». Critico anche Fabio Granata, animatore dell'associazione Articolo 9 e assessore a Siracusa: «Di fatto alle soprintendenze viene tolta ogni competenza - dice - con una macedonia di norme che porterebbe allo scardinamento dei principi della tutela e alla scomparsa della "bellezza" del nostro paesaggio». Sammartino nei giorni scorsi ha ribattuto: «La nostra è solo una provocazione». Provocazione messa nero su bianco su una proposta di legge che lunedì andrà al voto. Un altro disegno di legge in tema di appalti propone la riapertura della sanatoria edilizia del 2003 con tanto di allargamento delle maglie: «Con un colpo di bacchetta magica - dice il deputato dei 5 stelle Giampiero Trizzino - il governo Musumeci vuole regolarizzare gli abusi edilizi nelle zone dove vige l'inedificabilità relativa, come quelle sottoposte a vincoli paesaggistici, archeologici e idrogeologici». Nello stesso disegno di legge, di proposta governativa, si prevede anche la possibilità per il governatore Nello Musumeci di nominare commissari straordinari sindaci o manager della sanità in tema di appalti pubblici, con la possibilità di derogare alle leggi e di fare affidamenti diretti: «Così il rischio corruzione è enorme» dice Mario Ridulfo della Fillea Cgil. Ogni riferimento all'arresto nei giorni scorsi del manager dell'Asp di Trapani per mazzette non è casuale.

Foto: kPrimo firmatario Luca Sammartino, presidente della commissione Cultura all'Ars