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14/03/2020

Sanabile l’offerta Rti senza la firma digitale

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

ERRORE MANDANTI, SOCCORSO ISTRUTTORIO
La mancata sottoscrizione digitale dell'offerta da parte di due mandanti è sanabile se si ricava da altri documenti la volontà di vincolare l'offerta unitamente alla mandataria. Lo ha precisato il Tar Toscana, Firenze sezione prima, con la sentenza del 6 marzo 2020 n. 288. In una gara d'appalto era accaduto che due mandanti di un raggruppamento temporaneo non avevano proceduto alla sottoscrizione digitale dell'offerta e, quindi, la stazione appaltante aveva proceduto all'esclusione del raggruppamento. La sentenza ha precisato che la mancata sottoscrizione dell'offerta economica da parte delle mandanti può essere sanata con soccorso istruttorio qualora risulti sostanzialmente indubbia non solo «la riconoscibilità della provenienza dell'offerta», ma anche il fatto (centrale) che le due mandanti abbiano inteso impegnarsi a mantenere ferma e rispettare l'offerta economica del Rti (raggruppamento temporaneo di imprese) partecipante. Nel caso di specie i giudici rilevano che tale elemento va ricavato in primo luogo dal fatto che le due mandanti abbiano conferito alla mandataria l'incarico di accedere alla piattaforma di negoziazione (Start) per presentare l'offerta (circostanza che investe le modalità di trasmissione dell'offerta e non le dichiarazioni negoziali indispensabili) o che il modulo relativo all'offerta economica fosse intestato anche alle due mandanti. Ma il fatto «ben più importante è che le due mandanti abbiano sottoscritto in forma telematica il cosiddetto «modello C-ulteriori dichiarazioni» della procedura di gara e, soprattutto, la sezione che prevedeva l'assunzione con vincolo di solidarietà di qualsivoglia impegno e responsabilità derivante dall'offerta presentata e dalla partecipazione alla presente procedura». I giudici hanno concluso che in un contesto «veniale» di questo tipo, il ricorso al soccorso istruttorio era pertanto necessitato e non risulta sostanzialmente infi rmato dalle troppo formalistiche considerazioni di parte ricorrente che non considerano il carattere molto ampio e comprensivo («qualsivoglia impegno e responsabilità derivante dall'offerta presentata e dalla partecipazione alla presente procedura») della dichiarazione di cui alla sez. 3 del «modello C-ulteriori dichiarazioni». © Riproduzione riservata