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06/10/2020

SAN QUIRINO Scuola di speleologia: tutto da rifare…

Il Gazzettino

SAN QUIRINO
Scuola di speleologia: tutto da rifare. Ora che anche il secondo bando è andato deserto il Comune si appella alla Regione, finanziatrice della ristrutturazione e del vincolo di gestione. La speranza è che dopo le due gare pubbliche di fila andate a vuoto, si possa ampliare la platea di potenziali gestori dell'opera pubblica, realizzata con 435mila euro di stanziamento regionale a cui si erano aggiunti 30mila euro di fondi comunali. Entro qualche settimana saranno inoltre completati anche i lavori di allestimento della palestra attrezzata nel pozzo interno, profondo 12 metri, fiore all'occhiello della struttura, costati altri 180mila euro. Eppure anche il secondo bando, pur con una richiesta di affitto ribassata del 30%, non ha sortito effetti. È arrivata solo una manifestazione di interesse da parte di un'associazione del Friuli Occidentale che ha dato la propria disponibilità a prendersi carico della struttura. La candidatura però non è ammissibile poiché nel bando (così come da vincolo della Regione) si prevede che il gestore debba avere all'interno una figura speleologica certificata, iscritta all'apposito albo. La palla passa dunque alla Regione a cui il Comune ha scritto all'indomani della chiusura della gara chiedendo di rivedere il criterio vincolante della guida speleologica certificata e iscritta all'albo, che consentirebbe di aprire a numerose associazioni. Il passaggio però non è semplice, perché per poter consentire questo allargamento occorre un decreto regionale di modifica dei decreti precedenti. In origine lo stanziamento di denaro era stato predisposto proprio per creare una scuola e dei locali da destinare al Collegio delle guide speleologiche. Ma dopo le prime interlocuzioni sono emerse divergenze tra Comune e Collegio regionale, per un disaccordo sulla durata della convenzione. Il Comune ha poi proceduto al bando, andato deserto una prima volta, poi rivisto alla luce del ribasso del 30% del canone d'affitto annuale, concordato con la Regione, per la durata di 9 anni. Ma anche a questa seconda gara non ha partecipato nessuno. Fatto sta, che la struttura è pronta chiavi in mano da due anni e mezzo. «Ora dobbiamo capire con la Regione come risolvere questo problema non semplice - commenta il vicesindaco Guido Scapolan -. Come Comune non possiamo fare granché, siamo in attesa di indicazioni precise su cosa fare. Questa situazione non è piacevole neanche per noi». Nel giro di un mese i lavori di allestimento interni saranno completati e la struttura (realizzata nelle ex scuole delle Villotte) sarà completamente funzionante. (v.s.)
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