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19/06/2021

San Didero, fermi i lavori all’autoporto

Corriere della Sera - Massenzio

Tav Sitaf sospende il bando di gara
Sono passati solo due mesi dall'apertura del cantiere del nuovo autoporto di San Didero e gli appalti sono già fermi. Le marce No Tav e le proteste dei sindaci valsusini questa volta non c'entrano. I lavori, che rientrano nelle opere connesse alla Torino-Lione, sono gestiti per conto di Telt dalla Sitaf, concessionaria dell'autostrada A32 Torino-Bardonecchia. Proprio la società del gruppo Gavio, ha comunicato a tutte le imprese, «preselezionate» da circa un anno e invitate a dicembre a presentare un'offerta, che la procedura di gara è sospesa per «intervenuta necessità di modifiche progettuali». Un annuncio inaspettato che, nella lettera del 7 giugno, viene motivato in maniera abbastanza vaga

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Sono passati solo due mesi dall'apertura del cantiere del nuovo autoporto di San Didero e gli appalti sono già fermi. Le marce No Tav e le proteste dei sindaci valsusini questa volta non c'entrano. I lavori, che rientrano nelle opere connesse alla Torino-Lione, sono gestiti per conto di Telt dalla Sitaf, concessionaria dell'autostrada A32 Torino-Bardonecchia. Proprio la società del gruppo Gavio, ha comunicato a tutte le imprese, «preselezionate» da circa un anno e invitate a dicembre a presentare un'offerta, che la procedura di gara è sospesa per «intervenuta necessità di modifiche progettuali».


Un annuncio inaspettato che, nella lettera protocollata lo scorso 7 giugno, viene motivato in maniera abbastanza vaga. Tenuto conto che si tratta di interventi per un importo superiore a 47 milioni di euro e che il progetto del nuovo autoporto «è stato approvato in tutte le sedi competenti». Eppure Sitaf fa sapere che «nel corso dell'iter di approvazione del progetto esecutivo è emersa la necessità di un suo aggiornamento, con la rivisitazione delle soluzioni inizialmente prospettate. Si rende pertanto necessario provvedere ad una nuova trasmissione al Ministero delle Infrastrutture del progetto esecutivo». E conclude disponendo la «sospensione temporanea di tutte le operazioni di gara fino alla pronuncia definitiva del Ministero».


Uno stop che rischia di fare accumulare ritardi su ritardi, ma anche senza modifiche progettuali e cambi di capitolato riuscire a ottenere i contributi dell'Unione Europea per le opere completate entro il 2022 era impossibile. I tempi di realizzazione di truck station, parcheggio, area di servizio e - soprattutto - delle due rampe di immissione, sono infatti stimati in 755 giorni. Bisognerà comunque inseguire altri finanziamenti europei, che quasi certamente ci saranno, ma resta da capire quale parte del progetto dovrà essere cambiata e soprattutto per quale motivo non sia stato possibile farlo con una variante in corso d'opera.


Un tema sul quale, per il momento, Sitaf non si è pronunciata, mentre Telt ha preso una posizione molto chiara: «Al di là dei passaggi tecnici e procedurali in capo a Sitaf, per Telt è fondamentale il rispetto del cronoprogramma condiviso con la Ue, che la concessionaria autostradale si è impegnata a onorare. In caso contrario, valuteremo tutte le strade per garantire la continuità dei lavori».


Nel frattempo il «fortino» di San Didero, sgomberato all'alba del 13 aprile e trasformato nel nuovo fronte della lotta contro la Torino-Lione, resta poco più di un recinto vuoto, presidiato giorno e notte da un imponente schieramento di poliziotti, carabinieri e finanzieri. Per garantire la protezione del cantiere e il supporto logistico alle forze dell'ordine la spesa massima prevista nel progetto è di 5 milioni 340 mila euro.


Una cifra che ha sollevato non poche polemiche: «Inutile lamentarsi dei costi della sicurezza - sottolinea Alberto Poggio, membro della commissione tecnica No Tav - se poi si aprono cantieri in anticipo e i progetti devono essere modificati».


Dello stesso avviso anche il vice sindaco di San Didero Alberto Lorusso: «Hanno utilizzato una procedura d'urgenza per espropriare i terreni e adesso si blocca tutto. Non vorremmo che lo stop fosse legato a problematiche di inquinamento ambientale, visto che in quel sito sono già stati interrati in passato rifiuti tossici. Chiediamo di essere informati».


Massimo Massenzio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La vicenda

Sitaf ha comunicato alle imprese preselezionate per l'autoporto di San Didero che la procedura di gara è sospesa

Il motivo è «Intervenuta necessità di modifiche progettuali»

L'aggiornamento va trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e che dovrà pronunciarsi


La parola

sitaf

Sitaf (Società Italiana per il Traforo Autostradale del Frejus SpA) opera nel settore della gestione in concessione di tratte autostradali. È l'ente esercente concessionario di Anas e Astm per l'Autostrada A32 e per il Traforo del Frejus, per un totale di 94 km che nel 2008 le hanno permesso di ottenere ricavi autostradali per 108 milioni. È stata costituita nel 1960 a Torino.


Foto:

Cantiere

Dal profilo Twitter di Telt, a San Didero, in Val di Susa, è stata completata la posa delle recinzioni per il cantiere del nuovo autoporto; si tratta del secondo sito italiano per le opere della Torino Lione , che proseguono secondo il programma condiviso da Francia, Italia e Ue