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20/02/2021

San Benedetto, corsa contro il tempo

QN - Il Resto del Carlino

Il primo passo concreto verso la possibile ristrutturazione del San Benedetto è ancora da scrivere. Questo sarà la firma del protocollo d'intesa tra Comune e Regione, quale atto formale che attesti la volontà dei due enti di trovare una quadra per resuscitare l'ex manicomio, altrimenti votato ad una indecorosa agonia. Le lettere d'intenti non bastano e nemmeno gli incontri tra politici: serviranno almeno due delibere di entrambi le giunte che attestino lo schema di convenzione riguardo chi debba fare cosa, quando e come, appena si avranno i soldi per partire. I tempi stringono. Il bando da 15milioni di euro meglio noto quale "Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare" scade il 16 marzo. Quindi è imminente. «Vero - conferma il consigliere regionale Pd Andrea Biancani -. Per questo sono molto contento, ma la strada è tutta ancora da fare». Di cosa è contento? «Della visione politica che scaturisce sul bene: resterà cioé un bene a valenza pubblica. E' una visione da me sempre sostenuta. Opposta a quella che ha visto il bene andare all'asta, e quindi acquisibile da un privato. In passato opportunità di bandi del genere non ci sono mai stati. Ma...». Ma...? «E' necessario stringere i tempi. Mettere nero su bianco impegni e reciproche aspettative per poter concorrere veramente al totale delle somme necessarie per poter mettere finalmente mano al San Benedetto». Il bando sulla qualità dell'abitare non basta? «Prima bisogna vincerlo. Inoltre è difficile che si riesca ad ottenere il massimo del finanziamento. I soldi che mancano, il Comune, dovrà trovarli partecipando ad altri bandi, coerenti con la destinazione complessiva sul San Benedetto». E' il Comune che deve trovare i soldi per un bene della Regione? «No. Se la Regione identificasse il San Benedetto quale priorità nella valorizzazione del proprio patrimonio si potrebbe innescare una staffetta giocata da entrambi gli enti nel cercare di racimolare i fondi necessari, partecipando di volta in volta ai vari bandi. Grande opportunità sarà anche il Recovery Fund». Si comprende allora la richiesta dell'Odg, votata all'unanimità, in Consiglio comunale per chiedere alla Regione che il San Benedetto diventi una priorità. «Appunto». Appena fatto il protocollo d'intesa il Comune dovrà correrre per il progetto per la ristrutturazione di una parte del San Benedetto - 5.700 mq - da presentare entro il 16 marzo. «I tempi sono strettissimi e la competività alta. Mi sarei aspettato che fosse la Regione stessa a partecipare direttamente al bando essendo la prima interessata al recupero del proprio bene». Solidea Vitali Rosati