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04/10/2018

San Bartolo, pronto il piano progetto unico in due tempi

Corriere Adriatico

LA SALVAGUARDIA
PESARO Un lavoro di squadra che per oltre un anno ha messo insieme enti, professionalità locali ed esperti nel dissesto idrogeologico. Sono pronti i progetti esecutivi per la difesa del colle San Bartolo e del centro abitato di Fiorenzuola, dopo il devastante incendio dell'agosto 2017 e le frane che si sono distaccate. I progetti esecutivi rientrano in un progetto di più ampio respiro unico ma che si divide in due fasi di intervento, a lavorarci è lo staff al completo del Genio Civile della Regione Marche fra geologici, ingegneri e agronomi. Chiusi anche i contratti di collaborazione esterna con l'Università di Firenze e la Politecnica delle Marche. Tutto, sotto la regia della Regione e l'impegno del consigliere Andrea Biancani.
La tabella di marcia
I progetti, seppure in ritardo rispetto alla tabella di marcia, spiega il responsabile del procedimento, Vincenzo Tiberi, sono stati depositati e presentati agli enti competenti a settembre e valgono i 6 milioni di euro pubblici destinati al colle grazie ai fondi di Ministero e Regione. Intanto il presidente del parco San Bartolo Davide Manenti, attende un incontro formale fra gli enti per visionare finalmente i progetti definitivi. «Speriamo che la parte burocratica e di studio sia finalmente conclusa commenta ci sono stati dei ritardi e con il consigliere regionale Biancani abbiamo cercato di fare il possibile per sbloccare la situazione». A pesare sull'allungamento dei tempi probabilmente è stato un cambio alla dirigenza dell'ufficio Difesa del suolo a livello regionale. Esce il dirigente Mario Smargiasso e al suo posto subentra, agli uffici del Genio civile di Pesaro, Ernesto Ciani, responsabile della Tutela del territorio. Completato il lungo lavoro dei tecnici entro il prossimo 15 ottobre sono attese le autorizzazioni dei vari enti necessarie ad avviare il percorso per i lavori strutturali in falesia. Successivamente dovranno essere chiarite le modalità operative.
Cronoprogramma
Se non sarà la Provincia ad assumere la stazione appaltante, l'obiettivo congiunto è accelerare i tempi per arrivare, sempre nel rispetto della normativa sugli appalti, a un affidamento diretto per stralci di lavori. Si pensa, chiarisce il responsabile di progetto, a un affidamento dove il Genio Civile faccia da stazione appaltante. L'obiettivo è avere un'impresa che si aggiudichi la gara presente sul posto e operante dal prossimo gennaio per far partire i primi cantieri sulla base degli interventi elaborati.
Le partnership
Completata la prima fase di ripristino delle reti esistenti e la palificata a protezione della falesia sotto il campanile di Fiorenzuola, il progetto strutturale vede l'intervento nella parete centrale della falesia, fino al mare per estendersi nei calanchi più vicini, abbracciando una porzione sempre più vasta sotto l'abitato di Focara. Particolarità del progetto contro il dissesto sarà ricreare un'originaria parte boscata nei punti più sensibili della falesia dove incendio e frane hanno colpito violentemente. Un'azione questa che è stata affidata all'Università di Firenze con il Dipartimento di Forestazione ed Ecologia del Paesaggio. Nella parte intermedia della falesia colpita dal dissesto e dal rogo, spiegano i tecnici dell'Università, originariamente esisteva un'area boschiva naturale poi sostituita da orti e terrazzamenti abbandonati. Oltre ai lavori strutturali di contenimento delle frane e protezione del centro abitato c'è tutta una parte di interventi che di qui ai prossimi anni serviranno per ricreare al piede dei versanti un ecosistema simile all'originaria falesia boscata.
Letizia Francesconi
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