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16/06/2020

Salvini-Zaia, spinta sull’autonomia

L'Arena di Verona

SCENARI. Oggi a Verona il leader della Lega, in zona Stadio, per lanciare la campagna elettorale. In serata insieme con il presidente della Regione a una cena di partito
Dopo l'emergenza Covid il tema torna di attualità in vista del voto veneto. Sul tavolo le maxipartite di Agsm e Catullo, e le alleanze per le urne a settembre
Matteo Salvini e Luca Zaia oggi a Verona. In una giornata dell'orgoglio leghista. E si scaldano i motori verso le elezioni regionali, che dovrebbero cadere a settembre. In Veneto Lega da sola, magari con la lista Zaia e un'altra di amministratori, ma senza gli alleati attuali, anzitutto Fratelli d'Italia, ma anche Forza Italia nel 2015 e Indipendenza Noi Veneto? Sull'autonomia a che punto è la notte? E la sfida al Governo Conte Pd-5 Stelle-Italia Viva-Leu, in fase di stati generali insieme all'economia? Verona, in particolare - amministrata anche dalla Lega in maggioranza con il sindaco Sboarina - guarda ai suoi punti di forza come l'Arena, la Fiera, ma anche l'aeroporto Catullo su cui la Lega ha acceso i riflettori.Poi c'è la maxi-partita dell'aggregazione di Agsm e Aim Vicenza con A2A Milano e Brescia. Sulla quale sinora la Lega ha assunto una posizione contraria all'accordo con le multiutility della Lombardia, Regione peraltro, come il Veneto, governata dalla Lega con il presidente Attilio Fontana. Sono i nodi su cui di stanno misurando i vertici del Carroccio. Nel primo giorno, oggi, della Fase 3 post emergenza Coronavirus, con la riapertura di cinema, teatri, concerti, circhi, l'Arena, produzioni liriche e sinfoniche - mentre da venerdì di fiere, congressi, sale slot e bingo e sale giochi, discoteche - saranno a Verona il segretario federale della Lega Matteo Salvini e il presidente della Regione Luca Zaia, leghista, ricandidato alle regionali. Quel Luca Zaia, trevigiano, assurto a protagonista nazionale per la gestione della pandemia, che sabato ha firmato l'ordinanza per la riapertura. L'ordinanza ha avuto ricadute positive per Verona, grazie alle deroga per l'Arena (oltre che per il Teatro La Fenice e per il Lido di Venezia per il cinema) che consentirà di portare il limite massimo di spettatori ben oltre i mille fissati dal Governo per gli spettacoli all'aperto. E si ipotizzano, per l'Arena, fino a settemila posti, sui 15mila totali nelle gradinate. Ma anche la ripresa della Fiera consente a Verona di rifiatare.Va ricordato che è nella conferenza Stato-Regioni che è stata presa la decisione di demandare alle Regioni di fissare i paletti per gli spettatori. Ciò dovrà avvenire con tutte le misure di sicurezza e protezione, in base alle peculiarità locali per quanto riguarda il contagio. Salvini, reduce da Bergamo e da Brescia, città particolarmente colpite dall'epidemia Covid-19, sarà a Verona alle 16.30, in zona Stadio, in via Longhena, per un incontro con la stampa (cambio di programma: non visiterà il Centro polifunzionale Don Calabria). Alla sera sarà poi a un incontro con politici e militanti della Lega all'Amen, il panoramic bar sulle Torricelle, vicino al santuario Madonna di Lourdes. Lì interverrà anche Zaia.«Vediamo la bottiglia mezza piena: il 14 settembre per l'apertura delle scuole potrebbe essere una bella idea. Ma il Governo si prenda l'impegno impegno a fare le elezioni il 6», ha detto Zaia ieri, sottolineando che per gli stati generali lanciati dal Governo «il primo punto deve essere l'autonomia». Secondo «è distruggere l'Ufficio complicazione affari semplici, che incasina la vita a operatori e cittadini; terzo, iniettare risorse fresche nell'economia; quarto, agevolare il più grande committente delle opere, che è il pubblico, accantonando il Codice degli appalti e adottando il modello Ponte Morandi». Domani Salvini andrà a Vicenza.