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01/06/2019

Salvini: “Vogliamo la Regione”

La Repubblica - Dario Del Porto e Roberto Fuccillo

IL tour elettorale
dai nostri inviati ● a pagina 5 aversa - Matteo Salvini lancia la volata della Lega per le Regionali del 2020. «Ci saremo, mi sembra evidente. Non vedo l'ora di essere messo alla prova anche in Regione Campania», dice al suo arrivo ad Aversa, prima tappa del tour che lo ha visto in Campania per lanciare i candidati del partito ai ballottaggi nella città Normanna e poi a Casoria. È presto per indicare un possibile sfidante verso Palazzo Santa Lucia, «non fatemi fare nomi», mette le mani avanti il ministro dell'Interno. A Casoria, torna sull'argomento e affonda attaccando direttamente il governatore Vincenzo De Luca: «Sta facendo in Campania tanti e tanti danni, sulla Sanità, sull'ambiente. Ma noi abbiamo uomini e donne per trovare un'alternativa a quei chiacchieroni del Pd».
Il piano dunque c'è e il Capitano ci sta già lavorando. «Guardiamo ai progetti. C'è tanto da fare.
Sulla sanità sono stati commessi tanti, troppi errori, troppo tagli.
È ancora: le infrastrutture , le tematiche ambientali, la gestione e la valorizzazione dei rifiuti, la gestione, la manutenzione e l'assegnazione delle case popolari». E con l'autonomia differenziata come la mettiamo? Salvini ostenta sicurezza. «L'autonomia differenziata fa bene soprattutto al Sud, dove la politica ha sempre nascosto i propri errori dicendo che è colpa di altri». Ad Aversa, la Lega è in corsa al secondo turno con il candidato sindaco Gianluca Golia, che sfida l'omonimo Alfonso Golia, del Pd. «Pure lo stesso cognome vi siete scelti», scherza Salvini dal palco di piazza Municipio. Durante il comizio arriva da lontano anche qualche fischio, che il leader leghista respinge al mittente con il consueto sarcasmo, «eccoli, i soliti cinque comunisti». Clima tranquillo, unico momento di tensione un'ora e mezza prima del comizio, quando un fotoreporter viene fermato dopo aver scattato foto a una funzionaria di polizia e gli viene imposto di cancellare le fotografie, provocando la energica protesta della Federazione della stampa e del sindacato unitario dei giornalisti della Campania. Situazione più tesa a Casoria, invece, dove il ministro dell'Interno viene accolto da un gruppo di ragazzi dei centri sociali che lo contesta esponendo uno striscione e un cartello con tanto di bandiera rossa e una scritta a ricordare il caso dei 49 milioni di euro sequestrati alla Lega. Poco dopo l'inizio del comizio, alcuni contestatori tentano di arrivare vicino al palco, ma vengono contenuti e poi respinti dalle forze dell'ordine. «Smettetela, non vi sente nessuno. Andate a Sanremo. So che siete arrabbiati perché vi hanno chiuso i negozi per la cannabis», afferma sarcastico Salvini. E alla candidata sindaco Angela Russo, dice: «Angela, fai una cosa, quando finiamo vai da una decina di questi qui, fatti dare nome cognome e conto in banca, mandiamo dieci immigrati a casa loro. Così li mantengono a spese proprie e non dello Stato».
Sullo sfondo, restano intatte le tensioni fra i due partner del governo gialloverde. Sul caso Whirlpool, da Casoria Salvini afferma: «Conto che il Governo faccia mantenere gli impegni a chi vorrebbe licenziare dopo aver preso soldi. Mi auguro che l'amico Luigi Di Maio faccia valere gli impegni firmati».
Quindi ribadisce il no della Lega al codice degli appalti: «È stato un errore gravissimo». E a chi gli fa notare il rischio di infiltrazioni delle mafie nei lavori pubblici, replica: «La criminalità organizzata si nutre delle complicazioni. Meno è complicato è il lavoro, meglio è». Prima di arrivare in Campania, il ministro aveva ricevuto la telefonata del papà di Noemi, la bambina di 4 anni rimasta gravemente ferita in un agguato di camorra un mese fa in piazza Nazionale a Napoli. Un gesto, spiegano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, dettato dalla volontà di «ringraziare il ministro dell'interesse, dell'umanità e della vicinanza alla piccola Noemi e per esprimere un sospiro di sollievo auspicando che le istituzioni diano anche risposte chiare alla cittadinanza sul,tema della sicurezza». Salvini ha assicurato che tornerà a trovare Noemi. Prima però c'è l'eterna campagna elettorale. Sul palco di Aversa, Salvini si concede una ventina di minuti di comizio e più di un'ora di selfie e strette di mano. Una donna gli regala un rosario. Poi corre in auto verso Casoria. Prima di andare via,comincia a piovere. Il Capitano, irridente, si congeda così: «Ragazzi, non è pioggia, sono le lacrime di Fornero».

Foto: kCol candidato Matteo Salvini in piazza ad Aversa con il canditato della Lega, Gianluca Golia