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29/08/2020

Salvini: «Sì al taglio dei deputati In Puglia? Vinceremo ovunque»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

CORONAVIRUS «Non bisogna abbassare la guardia ma non siamo in emergenza. Da voi 600 positivi e un centinaio di ricoverati su una popolazione di 4 milioni» LEGGE ELETTORALE «La vogliamo come quella delle Regioni. La sera del voto chi ha preso un consenso in più governa per cinque anni»
Il leader della Lega domani a Bari per lanciare la sfida a Emiliano e al governo
ROBERTO CALPISTA l Matteo Salvini sarà domani a Bari. Primo appuntamento alle 11.30 a San Giorgio per l'incontro con docenti, presidi e famiglie in vista della riapertura delle scuole; a mezzogiorno la presentazione della lista della Lega per il collegio di Bari alle prossime regionali; alle 15.30 il numero uno del Carroccio si sposterà sul lungomare di San Girolamo e poi a Capurso alle 17 (piazza Umberto) e a Sannicandro alle 19 in piazza Unità d'Italia. Salvini, il Parlamento serve ancora? Serve sempre di più, soprattutto in un momento storico come questo: abbiamo un governo che non è in sintonia con la maggioranza degli italiani, che ha limitato la libertà dei cittadini a furia di dpcm, che proclama lo stato di emergenza in assenza di emergenza e che scappa il più possibile dal confronto parlamentare. Parliamo di una maggioranza disposta a tutto pur di comandare: non a caso Pd-5Stelle-Conte-Leu hanno deciso di farmi processare, il 3 ottobre, perché da ministro ho osato difendere l ' Italia. Vogliono colpire me, che guido il primo partito italiano, perché ho fatto il mio lavoro. A questa violenza risponderemo col sorriso e con una serie di iniziative che celebrano il valore assoluto della libertà. Però la Lega è favorevole al taglio dei parlamentari? Abbiamo sempre votato a favore con l ' idea che una riduzione dei parlamentari possa rendere più efficienti le Camere. A differenza di Renzi e del Pd, non cambiamo idea all ' ultimo. La sinistra ha rinnegato le proprie posizioni pur di aggrapparsi al potere. Da molti esponenti politici si chiede, «in cambio» del sì al referendum, una nuova legge elettorale. La sua posizione? Il dibattito sulla legge elettorale lo lasciamo a Pd, Renzi e 5Stelle. È surreale: migliaia di pugliesi e di italiani aspettano ancora la cassa integrazione, la scuola è nel caos più completo, non c ' è chiarezza su parecchi dossier come Alitalia o Ilva, eppure la maggioranza pensa a come restare al potere. Sono ossessionati dalle poltrone e completamente scollegati dalla realtà. Noi vogliamo parlare di lavoro, scuola, abbassamento delle tasse, immigrazione e sulla legge elettorale abbiamo le idee chiare: la vogliamo come quella delle Regioni. La sera del voto chi ha preso un consenso in più governa per cinque anni, niente proporzionale e dittatura dei partitini del 2% come quello di Renzi. C ' è un ' emergenza Covid? Cosa pensa del «caso Briatore»? I dati sono chiari: non bisogna abbassare la guardia ma non siamo in emergenza. In Puglia si contano più di 600 positivi e un centinaio di ricoverati su una popolazione di 4 milioni. Gli ospedali non soffrono come mesi fa. Briatore ha espresso delle critiche al governo e ora glielo rinfacciano quasi si fosse meritato il virus: mi sembra ignobile. Non mi pare che si sia scatenato un polverone quando Nicola Zingaretti, peggior governatore italiano secondo una indagine del Sole24ore, si era ammalato dopo aver negato il Covid andando a organizzare aperitivi sui Navigli accanto al sindaco di Milano Sala. Mastella ha annunciato un provvedimento a suo carico per una manifestazione a Benevento in cui non indossava la mascherina. Una multa politica? Io come quasi tutti gli italiani cerco di rispettare sempre le regole, a differenza di chi fa multe ma poi sostiene un governo che ci riempie di clandestini spesso infetti. E dell ' uso della mascherina nelle scuole? I suoi rapporti con la ministra Azzolina non sembrano dei più cordiali ... Mi rifiuto di pensare che bambine e bambini debbano andare a scuola tenendo la mascherina per ore. Non lo dico solo io ma anche altri esperti e medici. Con la Azzolina non c ' è un problema personale, almeno da parte mia, ma solo politico: è il ministro sbagliato, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato. Famiglie, studenti, insegnanti e dirigenti scolastici non possono pagare il prezzo della sua incapacità. Regionali. C ' è il rischio di un rinvio delle elezioni causa Covid? Sarebbe gravissimo, non voglio nemmeno pensarci anche se qualcuno l ' ha già suggerito. Evidentemente Pd-5Stelle-Renzi hanno paura di perdere. La Lega farebbe le barricate, dentro e fuori il Parlamento: sarebbe uno scippo di democrazia. L ' ennesimo. Il peso delle elezioni del 20 e 21 settembre sulla tenuta del governo? La Lega farà un grande risultato ma non penso alle eventuali conseguenze per il governo: nel 2000 l ' allora premier D ' Alema perse le regionali e si dimise, ma non credo che Conte, 5Stelle e questa sinistra abbiano la sua stessa dignità. Sfido Emiliano a dire cosa pensa della legge Fornero: noi al governo abbiamo fatto Quota 100, come promesso in campagna elettorale, ma ora Conte-Pd-5Stelle-Renzi pensano di smantellarla per tornare al passato. Sarebbe una vergogna, non capisco come si possa sostenere una tesi simile e proclamarsi di sinistra. E se dovesse andar male per voi? Zaia magari ne approfitterebbe ... Non andrà male. E non ci sono problemi con Zaia: Luca è un eccellente governatore, è della Lega e stravincerà le elezioni in Veneto. In Puglia il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione è Raffaele Fitto. Un nome gradito? Abbiamo fatto una scelta di responsabilità, come è doveroso per il primo partito italiano. La priorità è vincere dopo 15 anni di malgoverno firmato Vendola/Emiliano. Per farlo, il centrodestra deve essere unito e la Lega ha ascoltato le esigenze degli alleati pretendendo un programma chiaro e di rinnovamento. Nuccio Altieri, in caso di vittoria, sarà vicepresidente? Assolutamente sì, e la Lega farà un grande risultato. Non teme il voto disgiunto? No. Sono chiacchiere messe in giro da Emiliano che sa di essere indietro e non ha più voti suoi e cerca quelli degli altri come ha fatto con i 5stelle. Sindrome da sconfitta. I programmi su turismo, agricoltura, sanità? E il nodo ex Ilva? Parto dall ' Ilva. Penso che si sia perso troppo tempo e nel Tarantino rischiamo di ritrovarci un gigantesco problema economico, occupazionale e ambientale. Se dovessero spegnere gli altiforni, nessuno farà le bonifiche inserite nel contratto e che sono fondamentali per tutelare la salute dei cittadini della zona. Basta tagli alla sanità: dove siamo andati al governo - cito la Sardegna abbiamo dato battaglia per riaprire i punti nascita chiusi da Roma. Servono aiuti concreti all ' agricoltura, per valorizzare il made in Puglia. Investimenti nelle infrastrutture con attenzione alle ferrovie. Dopo il disastro ferroviario tra Andria e Corato non si è mosso praticamente nulla. Tra le altre cose, non dimentichiamo il tema delle case popolari: prima ai pugliesi. Dove governa la Lega la precedenza ai residenti è realtà, con buona pace della sinistra e di qualche sindacato che preferirebbero dare le case prima ai clandestini. Emiliano chiede di riproporre l'alleanza centrosinistra-M5S in Puglia. Per voi sarebbe un guaio? Siamo sicuri di vincere, e le suppliche di Conte e di Emiliano per un ' intesa tra Pd e 5Stelle confermano la loro enorme paura di perdere. Una sua previsione sulle regionali? Sono un inguaribile ottimista, ma con realismo le dico che possiamo vincere ovunque. Perfino in Campania e Toscana che sembrerebbero più ostiche perfino della Puglia. C ' è voglia di cambiare e c ' è grande voglia di Lega e in Puglia la registro in ogni piazza o spiaggia dove vado. Domani sarò a Bari nel popolare quartiere di San Girolamo e a Sannicandro, domenica a Otranto e lunedì a Galatone, perché la sinistra sta nei salotti dimenticandosi delle periferie e dei piccoli centri di provincia. Cosa fate se il governo in ottobre proroga ancora una volta lo stato di emergenza? Sarebbe assurdo, non voglio pensare che Conte voglia davvero forzare la mano una volta di più. Il governo si affida al tris Recovery Fund-Sure-Mes. Lei è contrario, soprattutto all ' ultimo. Che cosa si sarebbe dovuto fare? Non credo servano all ' Italia, perché sono prestiti (condizionati!) che non arriveranno subito, mentre le famiglie e le imprese ne hanno bisogno ora. In cambio del prestito, l ' Europa ci detterà condizioni precise come l ' abolizione di Quota 100 e il divieto di tagliare le tasse. Assurdo e pericoloso. Il problema principale è che questo governo ha giocato solo la carta comunitaria pur sapendo (spero) che i fondi comunitari necessitano di tempo per l ' erogazione e sono sottoposti a condizioni, a «ricatti». Il governo avrebbe dovuto utilizzare liquidità domestica per imprese e famiglie al giorno uno della crisi, come hanno fatto tutti gli altri Paesi europei, e poi giocarsi altre carte. Il tempo è un fattore chiave nelle crisi. Il governo non ha nemmeno sfruttato a pieno gli spazi aperti a livello comunitario sugli aiuti di stato e in mesi di negoziazioni non si è messo mano alle condizionalità su cui tutti si dicevano pronti a intervenire. Il problema vero è che al governo nessuno ha le competenze necessarie. Con FI e FdI lei ha firmato un ' intesa di coalizione in vista delle regionali. Berlusconi è pro-Mes e a favore di Conte. Cosa risponde? Rispondo che il centrodestra è unito, troveremo intesa su tutto e governeremo presto la Puglia e poi l ' Italia. Con la Lega primo partito. I suoi tre provvedimenti economici per ripartire? Pace fiscale fra italiani ed Equitalia: lo Stato ha 950 miliardi di crediti con cittadini e imprese, che non incasserà mai. Meglio chiedere il 15% di quegli importi, stralciare le cartelle, incassare e liberare i cittadini da un fardello insostenibile. Flat tax al 15% per famiglie e imprese, con quoziente famigliare. Liquidità immediata con garanzie vere alle banche per riparare i pasticci del governo e dell ' Inps: a distanza di mesi non hanno ancora pagato la cassa integrazione a migliaia di italiani, una vergogna assoluta e un dramma per troppe famiglie. E soprattutto taglio della burocrazia e del Codice degli Appalti sul «modello Genova», per riaprire tutti i cantieri fermi.

Foto: LEGA Il leader Matteo Salvini