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04/06/2019

Salvini: «Qui c’è l’Italia del sì e del coraggio Toninelli? Al ministero, occupatissimo… »

Il Mattino di Padova - dall'inviato Filippo Tosatto

Il vicepremier e capo della Lega detta la linea al Governo gialloverde: avanti con la Tav, autonomia e flat tax entro l'estate
dall'inviato Filippo TosattoBREGANZE. La fiera della vanità leghista va in scena sul primo nastro di Pedemontana Veneta e Matteo Salvini si erge a garante, meglio, ad esattore, del cambio di rotta gialloverde: «Questo è il miglior messaggio ai mercati internazionali, alle borse, ai signori dello spread, agli investitori», esordisce levando lo sguardo ai sette chilometri d'asfalto luccicante che da Breganze corre fino all'A31 «questa è l'Italia del sì, l'Italia del fare, l'Italia che non si arrende. C'è chi campa di dubbi e intanto gli altri crescono ma il nostro Paese non merita la crescita zero, i nostri imprenditori sono più forti della burocrazia e anche della politica, se avremo coraggio torneremo la prima potenza industriale d'Europa». il cantiere sbloccatoI toni sono quelli dell'azionista di maggioranza, disposto a tollerare i malconci alleati a 5 Stelle purché si adeguino al pragmatismo sbrigativo del Capitano e la smettano di cavillare: «Tav, autostrade, ferrovie: quanti "no", quante obiezioni in un anno di governo. I ministri sono pagati per risolvere i problemi non per crearli, ho ricevuto una lettera del presidente del consiglio che convoca una riunione sul decreto "Sblocca cantieri", beh, io oggi non sono a Roma ma sto qui, dove il cantiere è stato sbloccato». Musica per le orecchie dello stato maggiore in platea: il ministro Lorenzo Fontana, i sottosegretari Massimo Bitonci e Vannia Gava, i parlamentari, i sindaci, la squadrone di assessori e consiglieri in Regione; e Luca Zaia, off course, che prima di officiare l'inaugurazione, ha confabulato per mezz'ora con il segretario-ministro-vicepremier, riemergendone ringalluzzito. Tanti i politici sotto il sole cocente (inclusa la pattuglia berlusconiana composta da Marin, Bond e Cortellazzo) ma del controverso ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, neanche l'ombra: «È impegnatissimo, ha tanti dossier da esaminare», l'ennesima puntura di spillo «purtroppo i sottosegretari della Lega (l'indagato Siri e il condannato Rixi ndr) non sono più tali da qualche giorno, conto che si lavori bene lo stesso» . resa dei conti con l'ueArringa la truppa, Salvini, ma soprattutto solletica il sentiment nordista: «La riduzione abbondante del carico fiscale per imprese e famiglie non è un capriccio della Lega, o si fa o si muore, e il debito esplode. Andremo a dirlo ai commissari europei, senza il cappello in mano, e su questo il premier Conte ha un mandato pieno. Negli ultimi anni, facendo il contrario, il deficit è aumentato e allora è meglio agire in direzione opposta, per esempio rispetto ai vincoli di bilancio interni. Non si è mai fatto? Sono felice di aver stanziato centinaia di milioni per comuni che hanno voluto finanziare opere già avviate. Hanno cercato di fermarci sventolando la paura della corruzione, io sono andato dritto, rischio più rischio meno, ho nove processi, facciamo il decimo». codice appalti e abusoL'allusione corre al codice degli appalti, del quale il condottiero leghista ha proposto la sospensione tout court per due anni, e alla ventilata abrogazione del reato di abuso d'ufficio. Prospettive che fanno venire i brividi ai grillini cultori della legalità... «Ma l'illegalità si infila dove c'è troppa burocratizzazione, troppa complicazione. Non posso impantanare un intero Paese perché forse uno su mille mi frega. Se lo trovo butto via la chiave ma nell'attesa andiamo avanti. L'analisi costi-benefici? Avrebbe bloccato anche Leonardo ma in democrazia è il popolo che decide».messaggio agli alleatiChe altro? Le immancabili promesse di autonomia e flat tax: «Siamo pronti, arriveranno entro l'estate». Alta Velocità? «Con i colleghi francesi concordiamo che è meglio far viaggiare le merci suitreni veloci e quindi completarla, non è un puntiglio politico, è buonsenso». Di Maio permettendo... «Sono convinto che l'alleato di governo abbia capito che il no non paga». Guai ai vinti, sembrerebbe. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI