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20/07/2021

Salvini: «Obiettivo vincere a Treviglio e Caravaggio»

Eco di Bergamo - giorgio lazzari

L'intervista Il leader della Lega ieri a Brusaporto «Poi penseremo anche a riconquistare il capoluogo» «Vaccini contro il Covid: mi sono prenotato per agosto»
Un appoggio convinto al governo Draghi e tanti temi sul tavolo per il leader della Lega, Matteo Salvini, che torna a Bergamo in presenza per incontrare militanti ed esponenti politici. La Lega ha scelto di appoggiare il governo Draghi, una decisione che in termini generali rischia di far perdere consensi.

«È una scelta coraggiosa di responsabilità, ed è una decisione che confermerei in qualsiasi momento. Possiamo portare a casa dei risultati solo se siamo all'interno dell'esecutivo e, al di là dei sondaggi, conta esclusivamente il giorno del voto».

Come sono i rapporti all'interno del governo?

«Parlo spesso e a lungo con il premier Draghi e stiamo portando avanti tanti progetti. Abbiamo steso la riforma fiscale e della giustizia, sposato la riforma della pubblica amministrazione e a luglio porteremo alla Camera la riforma della giustizia penale. Infine abbiamo fatto un ottimo lavoro con il Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza».

Esiste un punto dolens sul quale è in disaccordo?

«Va sicuramente affrontato meglio il tema degli sbarchi, serve maggiore attenzione e abbiamo chiesto di più al governo».

Altri partiti, come Fratelli d'Italia, hanno preso altre strade.

«Rispetto le decisioni di tutti, ma ritengo che la presenza all'interno del governo ci permetta di partecipare attivamente alle decisioni».

La forza del partito è stata la grande presenza sul territorio, in modo da ascoltare la pancia della gente. Come si concilia con l'attività di governo?

«La Lega vanta 1.500 sezioni e più di 5 mila consiglieri comunali. La presenza sul territorio è e rimarrà forte. Personalmente sono sempre in giro per l'Italia, proprio per ascoltare le persone e le esigenze più importanti, alle quali cerchiamo di dare risposte concrete il prima possibile».

Bergamo è stata duramente colpita dalla pandemia e da sempre i bergamaschi sono per «testa bassa e lavorare». Forse in questo momento anche il nord Italia, non abituato a chiedere, ha bisogno di aiuto per rialzarsi.

«Bergamo è il territorio che ha più sofferto, ma nello stesso tempo è stato capace di rimboccarsi le maniche e recuperare prima di altri il terreno perduto. Il governo deve stare vicino a tutti gli imprenditori, che oggi chiedono semplicemente di perder meno tempo per la burocrazia, intervenendo anche sul silenzio assenso della pubblica amministrazione e introducendo meccanismi premianti per le imprese. Va inoltre rivisto il codice degli appalti e studiata una revisione dei costi, tenuto conto dei rialzi delle materie prime. Per andare incontro ai cittadini abbiamo stoppato l'aumento dell'Imu e la tassa di successione. Ma sono altrettanto importanti il taglio di Irap, Irpef e la flat tax. Per quanto riguarda la sicurezza, entro luglio migliaia di forze dell'ordine saranno dotate di pistole taser».

Come si trova l'equilibrio fra aperture e chiusure durante la pandemia?

«Anche su questo punto ho parlato col premier. Il dato che più conta è quello dei ricoveri negli ospedali. In questo momento occorre usare cautela, ma non si possono chiudere di nuovo gli italiani in casa. Sono contrario alla misura suggerita in Francia, anche perché grazie alla nomina di Figliuolo le vaccinazioni proseguono spedite. Per i giovani si tratta di una malattia, evidentemente rognosa, che si può però curare a casa. Invito alla cautela tutti i ragazzi e comunico che anche io ho prenotato il vaccino ad agosto, mettendomi in coda, come faccio in posta o al supermercato, senza saltare la fila o cercare favoritismi».

Sulla riforma della giustizia ha dichiarato che se non la farà il Parlamento, in primavera ci penseranno i cittadini.

«Che ci sia la pioggia o 40 gradi, stiamo raccogliendo decine di migliaia di firme ogni giorno. Dopo 30 anni di mancate riforme in parlamento, subentreranno ora gli italiani. Vogliamo tempi certi per i processi e i colpevoli devono andare in carcere, ma la responsabilità dei magistrati non deve cadere sulla pelle dei cittadini e gli innocenti devono giustamente tornare liberi. Stiamo raccogliendo firme anche da amministratori di centrosinistra e abbiamo incassato l'adesione di moltissime categorie, per un referendum che deve rappresentare il trionfo della categoria. Sono convinto: Bergamo, dalle valli ai laghi, sarà la provincia italiana che porterà più firme».

Come giudica il lavoro di mediazione sul Ddl Zan?

«È giusto agire con pene severe nei confronti di chi offende e aggredisce qualsiasi individuo, ma occorre anche salvaguardare i nostri figli, evitando gli insegnamenti gender ai bambini nelle scuole».

Come vede le prossime amministrative in provincia di Bergamo?

«Iniziamo a vincere a Treviglio e a Caravaggio, poi penseremo anche al capoluogo, amministrato da troppi anni dal centrosinistra».