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08/06/2021

Salvini: Lega-FI? Non è annessione

Corriere della Sera - Carlo Macrì

OGGI INCONTRO CON DRAGHI
Matteo Salvini oggi vedrà Draghi: «Lega-Forza Italia? Non è un'annessione».

a pagina 12


ZAMBRONE (Vibo Valentia) «Non parlo di fusioni. Ma i tempi sono maturi per una federazione di centrodestra, dove ognuno manterrà comunque la propria identità». Matteo Salvini da Zambrone, in Calabria, dove ha presieduto gli Stati generali della Lega, ritorna sul tema della federazione di centrodestra, dandosi tempo al massimo una settimana per incontrare tutti i leader della coalizione e decidere come e chi fa cosa.


«Mi dispiace che non ci sia dentro anche Giorgia Meloni ma, essendo all'opposizione, non avrebbe senso coinvolgerla», spiega il leader della Lega. Che però, forse anche alla luce dei tanti distinguo pronunciati da vari esponenti del centrodestra, specifica che non si tratterà di fusioni o annessioni: «La federazione, da non confondere con fusione, si baserà su progetti comuni e sarà una opportunità per tutti e anche per il Paese, perché velocizzerà, unirà e accelererà il lavoro sulle riforme. Parleremo con un'unica voce e così facendo sveltiremo l'approvazione di decreti, emendamenti, faciliteremo le riforme del Fisco e della giustizia, codice degli appalti e tagli Irpef». Un argomento che Salvini affronterà anche questo pomeriggio con il presidente del Consiglio Mario Draghi. L'incontro è stato fissato «per ribadire il massimo sostegno della Lega alle riforme». Ma sarà anche l'occasione per illustrare al capo del governo il progetto della federazione e i suoi obiettivi. «Spero che Draghi ci aiuti a concretizzarli».


Si tratta di un obiettivo che il capo del Carroccio vorrebbe centrare anche al Parlamento Ue. «Lega, popolari e conservatori potrebbero unirsi per essere alternativi alla sinistra anche lì», dice. Ma non ci sono ostacoli dentro la Lega? «Ascolto tutti, certo non tutti saranno d'accordo. Io poi faccio la sintesi. Questo comunque è un progetto che registra l'accordo di imprenditori, associazioni, professionisti».


I contatti con gli altri leader del centrodestra si stanno intensificando. Anche ieri Salvini ha sentito al telefono Silvio Berlusconi. «La federazione non sarà un partito unico - ribadisce il leghista -, ma l'occasione di mettere spalle al muro la sinistra. Ogni mattina Letta si alza e inventa una tassa. Di tutto c'è bisogno meno che di tasse, servono iniezioni di libertà, lavoro, cure e svago dopo due anni di pandemia» (temi rilanciati dal ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti al Festival dell'Economia a Trento). Anche Giorgia Meloni si è detta convinta che «la federazione non è un'operazione contro di me ma contro la sinistra». La leader di FdI a Non è l'Arena , su La7, ha chiarito: «Non mi metterei mai contro la candidatura di Berlusconi al Quirinale».


In Calabria Salvini ha affrontato anche la questione Regionali, puntando il dito su Luigi de Magistris, sindaco di Napoli e candidato governatore. «Ma vi pare normale che la Calabria e i calabresi abbiano bisogno di un fallito sindaco di Napoli?». «Salvini è un razzista», la replica di de Magistris. Il leghista è poi tornato sul caso Brusca: «Bisogna cambiare la legge sui pentiti».


Carlo Macrì

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La parola

federazione

Il leader della Lega Matteo Salvini ha proposto una federazione dei partiti di centrodestra che sostengono Draghi, partendo dalla fusione dei gruppi parlamentari: «Mettiamo insieme ministri, emendamenti, proposte di legge»


Foto:

Al bar

Il leader della Lega Matteo Salvini, 48 anni, ieri in un bar sulla piazza centrale di Pizzo (Vibo Valentia) con

brioche e gelato, prima di partecipare agli Stati generali del partito: «Qui Pizzo Calabro, visto che sono a dieta hanno pensato bene di portarmi

a fare questa colazione! Che faccio?»,
ha scritto postando lo scatto sui social