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21/09/2021

Salvini: grazie al porto si potranno creare 5mila posti di lavoro

Gazzetta del Sud

La visita del leader leghistaa Gioia Tauro
L' ex ministro dell'In terno ha incontrato il presidente dell' AdsP, Agostinelli «Un Paese serio avrebbe investito nello sviluppo del portoe del retroporto ma fa comodo usare la ' ndrangheta come alibi»
GIOIA TAURO Un incontro durato appena 21 minuti quello tra il segretario della Lega, Matteo Salvini, che nel suo ultimo tour elettorale in Calabria ha fatto tappa anche al porto di Gioia,e il presidente dell' AdsP Mar Tirreno Meridionalee Ionio, Andrea Agostinelli. Al terzo piano della palazzina Authority, con vista panoramica sulle banchine dove, proprio giovedì, era ormeggiata una delle supernavi più grandi al mondo, il tempoè comunque bastato per discutere soprattutto di infrastrutturee fondi europei «perché- ha evidenziato l' ammiraglio livornese- quandoc'è un leader nazionale bisogna parlare delle problematiche importanti». Ne ha dato conto lo stesso Salvini che, intervistato dal cronista della Gazzet ta, ha aggiunto: «Si possono creare almeno5 mila posti nella Piana, però bisogna chei container, oltre che fermarsi al porto, salgano sul trenoe attraversinol' Italia. Un Paese serio investirebbe nello sviluppo del portoe del retroporto maa qualcuno fa comodo usare la' ndrangheta come alibi. Metterò al lavoroi miei,a partire dal viceministro dei Trasporti Morelli, perché le risorse per lavorare sulla ferroviae sul retroporto arrivino velocemente». Agostinelli ha illustratoa Salvini le potenzialità dell' infrast rutt ura gioiese, un terminal con4 km di banchinae un ga te way, ma ha anche ricordato il problema irrisolto dei " colli di bottiglia" sulla dorsale tirrenica quando il leader del Carroccio ha chiesto quanta percentuale di contenitori riparte con le navie quanta su rotaia: «Per ora- ha chiosato il presidente Authority-è 98% a 2%, magari in futuro sarà diversa ma la problematicaè questa. Il portoè competitivo in tutta Europae nel Mediterraneo, ma le merci devono sbarcare; gli ho mostrato anche il progetto per fare un centro di distribuzione logisticoa cura della Regione nel retroporto, che attualmente sarebbero aree Corap. Altro discorso importanteè quello della burocraziae del codice degli appalti, per cui la realizzazione di un' opera pubblica dura annie anni;è stato detto del bacino di carenaggio; ora vediamo quanto ci metteremo per fare la banchina di ponente. La Zes? È molto traballante, non solo quella calabrese,e le nostre aree retroportuali sono aree sulle quali si stava progettando, vedasi la zona franca interclusa doganale». Terminata la visita al porto, il senatore leghista siè spostato in un noto locale di Palmi per un momento conviviale privato organizzato dal candidato Giuseppe Gelardi, preside dell' Istituto "S everi" di Gioia, durante il quale ha parlato ai simpatizzanti. Con lui il presidente ff della Regione Nino Spirlì, il sindaco di Taurianova Roy Biasi, il commissario regionale Gianfranco Saccomanno, il segretario provinciale Franco Recuperoel' ex commissario Corap Renato Bellofiore. Qui Salvini siè soffermato anche sulla questione migrantie sulla tendopoli di San Ferdinando: «Torneremo al ministero dell' Internoa fare il nostro lavoro, non manca molto». Gelardi ha rimarcato: «Spero non sia più lasola pubblica amministrazionea dare un lavoro dignitoso ma anche le infrastrutture, le aziende, realtàd' eccellenza come questa in cui ci troviamo. Conl' alternanza scuola-lavoro hovisto che sipuò innescare un circuito virtuoso». d.l. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Spirlìe Bellofiore sull' area Corap

l Spirlìe Bellofiore,a precisa domanda, hanno ripreso l' argomento area industriale Corap: «Bisogna sbloccarla- ha sottolineato il presidente Spirlì - consegnandola alle attività del porto perché ne sia finalmente parte integrante. Nonè possibile continuarea vedere interi chilometri di pascolo per capree scheletri di capannoni abbandonati». Articolata l' analisi di Bellofiore: «Ci vorrà un impegno forte della Regione, cheèl' ente che dàl'indiriz zo politicoe la forza economica.È chiaro che gli enti strumentali da soli non ce la possono fare, questo avevo chiesto nei cinque mesi di incarico. Su quella scia bisogna proseguire per il rilancio; se verràa mancare il Corap, che detienel' 80% delle aree industriali,è chiaro che fallirà anche la Zes».

Foto: Gioia Tauro Matteo Salvini con il presidente Andrea Agostinelli