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24/06/2020

Salvini e i selfie sopra al viadotto La polemica: ́Basta passerellea

Il Secolo XIX - Marco Menduni

Il casoMarco Menduni/ genovaSi era interrotta il 23 febbraio con la convention dei 1.500 alla Fiera del mare. La Liguria di Salvini è ricominciata dopo l'emergenza Covid e il lockdown dal paese della Valle Stura diventata simbolo della regione isolata. Perché Masone, con il suo casello autostradale chiuso per la frana incombente e la viabilità devastata dall'autunno scorso, è la plastica rappresentazione della crisi infrastrutturale che attanaglia i territori. Il leader della Lega si gioca, appunto, la carta delle infrastrutture, consapevole che è il tema caldo del momento. Rilancia: «Il modello Genova, quello che ha permesso di realizzare in tempi record il nuovo viadotto Polcevera, è l'unico che può rilanciare il Paese». Ma finisce per essere proprio il nuovo ponte, quello realizzato dopo la tragedia del Morandi, detonatore di una polemica al calor bianco. Alimentata dal mix tra la prossima inaugurazione dell'opera e dall'imminenza della sfida delle Regionali. La seconda tappa della giornata ligure è la visita al cantiere in Valpolcevera , insieme al presidente Giovanni Toti e al sindaco-commissario Marco Bucci. Salvini chiede se è possibile salire sul ponte e la risposta è positiva. Seguono le foto, caschetto in testa, che il leader della Lega pubblica sulla sua pagina Facebook. Immagini che lasciano perplessa Egle Possetti, portavoce del Comitato dei familiari delle vittime della tragedia del 14 agosto 2018: «La questione non è Salvini o meno, la questione è che ogni giorno ce n'è una, è che abbiamo già visto una decina di inaugurazioni di qualcosa di inerente il ponte, ci aspettavamo un livello morale un po' più elevato nella comunicazione di una realizzazione che è conseguenza di una tragedia. Siamo perfettamente consapevoli sia stato fatto un grande lavoro, ma non può diventare ogni giorno una passerella, sono allibita».Passano poche ore e inizia il cannoneggiamento. Parte il Pd: «Cosa ci faceva Salvini sul ponte sul Polcevera non ancora inaugurato? Campagna elettorale. Siamo stufi di vedere gli show dei politici, prima sotto, ora anche sopra un'infrastruttura che non appartiene a nessun partito, ma alla città e al Paese, e di cui andare orgogliosi per il lavoro comune messo in atto».Rincara la dose Roberta Pinotti, senatrice Pd ed ex ministro della Difesa: «Inaccettabile, a che titolo è salito lì sopra e chi lo ha permesso? Chi è stato ministro dell'Interno avrebbe dovuto acquisire cultura delle istituzioni». C'è anche l'intervento del deputato CinqueStelle Simone Valente: «Ci sono situazioni in cui ci si dovrebbe fermare e riflettere: ricoprire un ruolo istituzionale non vuol dire mettersi a servizio di una parte, con l'unico intento di raccattare volgarmente consenso in vista di appuntamenti elettorali. Se non c'è il senso della misura, che almeno prevalga il senso del pudore».A tutti risponde tranchant il sindaco Marco Bucci, commissario per l'opera: «Se Zingaretti, Di Maio, De Micheli mi chiedono di salire sul nuovo ponte, li accompagno volentieri. Qualunque leader nazionale si interessi di Genova fa qualcosa di utile per la città e io non posso che esserne soddisfatto».Il tema della salita sul ponte ritorna anche, stavolta metaforicamente, nella polemica di Salvini con la Cgil: «Ci porto anche Landini, sul ponte, e poi gli dico: hai visto?». Ed è la conclusione di un altro ragionamento: «Delrio osteggia il modello Genova? Mi spieghi perché anche se un'idea ce l'ho: al Governo detta regole e tempi la Cgil. Mi si dimostri che il modello Genova è stato sbagliato. Mi si spieghi come si fa a completare l'alta velocità, la dorsale adriatica, le pedemontane senza derogare al codice degli appalti. Che è una boiata e blocca lo sviluppo del Paese».Incalza: «Bisogna affidare le grandi opere ai commissari, se no non se ne esce. In Italia ci sono 200 miliardi pronti a essere utilizzati da domani. In Liguria più di 16». Ultima stoccata al governo: «Sono orgoglioso di aver visitato il ponte di Genova e di essermi occupato di infrastrutture. È surreale che il ministro De Micheli non sia a Genova a parlare di Gronda, di autostrade e di 5 ore per arrivare a Milano ma sia a Imperia a inaugurare l'inizio di una pista ciclabile». Il resto della visita di Salvini è la ripresa del modello che, prima del Covid, l'aveva visto protagonista delle piazze: strette di mano, brevi comizi improvvisati come quello sul basamento di piazza de Ferrari. Poi selfie, tanti selfie: richieste di autoscatto anche da parte di un gruppo di giovani africani e indiani davanti alla Regione. Qualche striscione esposto nella protesta silenziosa di Masone, un antagonista che lo contesta a Genova, un gruppo a Lerici. Tutto come prima del virus.--menduni@ilsecoloxix.it© RIPRODUZIONE RISERVATA