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04/03/2021

Salvini “battezza” la nave di Grimaldi (e sponsorizza la maxi-Darsena)

Il Tirreno - Mauro Zucchelli

Blitz del leader leghista invitato dall'amico armatore Alla ricerca di un ruolo nel sostegno al governo Draghi
Mauro Zucchellilivorno. I portuali livornesi - l'esercito "rosso" per eccellenza - mai l'avrebbero immaginato: applauditi da Matteo Salvini, l'arcinemico di sempre («ringrazio i portuali di Livorno che sono tra i migliori che ci siano in giro»). Non è l'unica sorpresa che salta fuori nella visita del leader leghista, arrivato a Livorno per inaugurare l'ultima nave della flotta Grimaldi, la "Eco Livorno": in passato era stata l'amministrazione pisana a guida leghista a scagliarsi contro l'espansione del porto di Livorno verso mare con la (futura) Darsena Europa, adesso il numero uno del Carroccio ne fa praticamente l'emblema dei cantieri da sbloccare e far partire concretamente la realizzazione di quest'infrastruttura. Livorno vede il proprio problema: o c'è la nuova maxi-Darsena o il crescente gigantismo delle navi ci lascerà al palo, viste le strozzature geografico-fisiche delle nostre banchine. Salvini ne fa un paradigma dell'Italia che riparte nel dopo-Covid: «Bisogna accelerare così come su tutte le altre infrastrutture necessarie all'Italia». E poi: «Dobbiamo sburocratizzare e riformare il codice degli appalti e mettersi a correre per costruire strade, terminal, porti, autostrade e tutto quello che serve». Ancora: «Abbiamo perso fin troppo tempo, le infrastrutture sono imprescindibili per garantire lo sviluppo e la Darsena Europa è una di queste».A Palazzo RoscianoLa delegazione leghista potrebbe parlarne con i vertici dell'Authority proprio lì, dal ponte della nuova nave Grimaldi, guardando verso sud ovest la vasca di colmata e gli spazi dove nascerà la Darsena Europa. Se insiste per salire fisicamente le scale di Palazzo Rosciano è per rivendicare il merito di aver sbloccato la realizzazione. C'è una precisione chirurgica nell'indicazione che il numero uno del Carroccio solleciterà fra i suoi non solo il viceministro Alessandro Morelli (infrastrutture) ma anche la sottosegretaria Vanna Gavia (ambiente): è proprio una bega negli uffici di quel dicastero che sembra impallare l'iter per arrivare a pubblicare il bando di gara in questi giorni.Ma l'ex Capitano non era a Livorno solo per lodare i portuali labronici o soprattutto per sponsorizzare la Darsena Europa. Eccolo all'accosto 14E, nelle aree Sdt, finito al centro dell'inchiesta giudiziaria choc dei mesi scorsi. «Dobbiamo esser grati a imprenditori come Grimaldi che in un periodo così difficile investono centinaia di milioni di euro per creare lavoro e sviluppo: ripartiamo, e ripartiamo da qui». Difficile un sostegno più esplicito da parte di un leader politico come Salvini: anche perché, al di là del solito "dichiarazionificio" che riguarda qualsiasi esponente politico di primo piano sui temi più disparati, il numero uno del Carroccio ha speso parole forti e impegnative: «Batte bandiera italiana, ha personale italiano, sposta merci in Italia, dall'Italia e per l'Italia».il rapporto con SalviniNon è un segreto il rapporto particolarmente amichevole che da tempo c'è fra Salvini e i Grimaldi: all'assemblea dell'associazione Alis nel novembre 2018 era stato Guido Grimaldi a presentare l'allora ministro come un vecchio amico («semplicemente Matteo») che era stato il mattatore di fronte a oltre 2mila persone nell'auditorium della musica.In effetti, al momento degli interventi di rito per l'inaugurazione Salvini viene presentato come «senatore e segretario della Lega». Non ne era stata annunciata al sindaco Luca Salvetti la presenza, se è vero che è stato il cronista a dirglielo: Salvetti si è fatto scuro in volto, il disappunto salterà fuori quando si lancerà a parlare di «Livorno porto aperto da cinquecento anni» (in evidente riferimento al fatto che il leader leghista quand'era ministro aveva fatto della chiusura dei porti ai migranti uno degli aspetti chiave della sua politica). Ma la sottolineatura più significativa del sindaco riguarda la geografia. Come? Verso terra: «Abbiamo alle spalle una pianura talmente grande da non avere uguali fra i grandi porti concorrenti». Verso mare: «La Darsena Europa è il futuro non solo per dare fondali adeguati ad accogliere i traffici container ma anche per liberare spazi all'interno del porto che soffre la mancanza di aree sufficienti anche per gli altri tipi di traffici». A cominciare dalle "autostrade del mare" dell' "Eco Livorno".Sarà poi proprio la moglie del sindaco, Nicoletta Landi, nelle vesti di madrina a tagliare il nastro tricolore per far partire la bottiglia contro lo scafo: quasi un calcio di rigore all'ultimo minuto, sperando che si frantumi secondo la tradizione beneaugurale, subito dopo la benedizione religiosa di don Placido Bevinetto in rappresentanza della curia.In precedenza, è il presidente dell'Authority Stefano Corsini a rivendicare - in uno degli ultimi eventi pubblici prima di lasciare l'incarico - di esser riuscito quasi a completare l'iter burocratico della maxi-Darsena ma anche di aver creato le condizioni perché «nel frattempo potranno presto entrare le navi da 11-12mila teu». Il capitano di vascello Gaetano Angora, nuovo direttore marittimo e comandante della Capitaneria, insiste sull'importanza del fatto che la nuova nave sia zero emissioni in porto.È Emanuele Grimaldi, l'uomo-simbolo di una compagnia che vale 3 miliardi di ricavi, a dire che «abbiamo centrato oggi con trent'anni di anticipo sugli altri l'obiettivo che gli armatori si sono dati, quello di dimezzare le emissioni entro il 2050». La "Eco Livorno" è la terza di una dozzina di navi che «non hanno uguali al mondo per riduzione dell'impatto ambientale», afferma il figlio Guido per disegnare l'identikit della nave «lunga 238 metri, larga 34, in grado di raggiungere i 23 nodi» con una capacità di carico «di mezzo migliaio di semirimorchi e 7.800 metri lineari di carico»: è a zero emissioni durante le soste nei porti perché - spiega - utilizza l'energia immagazzinata da grandi batterie al litio che si caricano in navigazione (anche grazie a 350 metri quadri di pannelli solari).Livorno resta centraleMa il numero uno della dinastia imprenditoriale napoletana mette l'accento anche su un altro aspetto. Forse simbolico, forse no: riguarda il fatto che la nuova nave porta il nome di Livorno. Al di là di questo, c'è la volontà - esplicita nelle parole di Grimaldi senior - di ribadire che, in mezzo all'avvicendarsi di governi, presidenti di Authority, strategie armatoriali, «l'impiego nello scalo labronico delle prime tre navi "gemelle" di ultima generazione, tra cui la Eco Livorno, è la dimostrazione dell'importanza che il nostro gruppo attribuisce a tale porto:siamo presenti da oltre quattro decenni durante i quali siamo riusciti a sviluppare ed incrementare in modo esponenziale i traffici di merci rotabili e passeggeri». --© RIPRODUZIONE RISERVATA