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10/04/2021

Salute e informatica spesi 27 milioni «Rinnovi d’urgenza dettati dal Covid»

La Nuova Venezia - Albino Salmaso

Il dg di Azienda Zero Toniolo: «Engineering collabora dal 2015» Camani, Ostanel, Zanoni e Bigon: «Deve rispondere Zaia»
IL CASOAlbino SalmasoL'anagrafe sanitaria nelle mani di società private. Se la rivoluzione digitale del Recovery Plan è la nuova frontiera, la tutela della privacy diventa la priorità assoluta, un nodo che il ministro Vittorio Colao dovrà sciogliere in fretta, visto che il 90% dei dati della pubblica amministrazione non è protetta. In Veneto non si placa la polemica sull'affidamento degli incarichi per la gestione informatica della sanità: dal 2015 ad oggi sono stati investiti 27 milioni di euro. Un primato di efficienza che fa discutere.Depositata l'interrogazioneIeri mattina le consigliere regionali del Pd Vanessa Camani, Anna Maria Bigon, Andrea Zanoni ed Elena Ostanel (Veneto che vogliamo) hanno depositato una nuova interrogazione in cui chiedono lumi sulla app Zero Covid Veneto mai decollata e sui rapporti con Engineering, un colosso nato a Padova con sedi in tutta Europa e all'estero, che gestisce gran parte delle piattaforme sanitarie web. L'opposizione chiede al presidente Luca Zaia di «fare chiarezza» su questa delicata materia in cui «abbiamo registrato numerose assegnazioni in assenza di bando o con semplici procedure negoziate, quasi sempre alla medesima società. Zaia non può cavarsela dicendo che non sa, esattamente come un mese fa non sapeva che fine avesse fatto l'app Zero Covid Veneto. Si tratta di decine di milioni di euro». Toniolo: squarcio di veritàNelle stesse ore a Marghera, Roberto Toniolo, dg di Azienda Zero, ha risposto alle domande dei giornalisti fornendo un primo squarcio di verità. «Engineering collabora con la Regione dal 2015, dopo aver vinto una regolare gara. Da allora la società gestisce tre lotti: l'anagrafe, il fascicolo sanitario e i flussi informativi come chiede il ministero. Quando è scoppiata la pandemia, Azienda Zero con gli stessi poteri della Protezione civile, ha attivato la biosorveglianza. Tutti i numeri dei bollettini arrivano da questo sistema: l'Rt, il numero di tamponi, i decessi e i ricoveri diffusi giorno dopo giorno».La scelta del 2020«A febbraio 2020 sulla base dell'esperienza maturata, si è chiesto a Engineering di fornire questa mole d'informazioni per affrontare la pandemia. Ora possiamo gestire i focolai, vedere quando non sono più attivi. Abbiamo raccolto una sola offerta e avviato l'istruttoria, sulla base delle deroghe al codice degli appalti del 2016 concesse dall'emergenza Covid. C'è un'ordinanza della Protezione civile che ci ha consentito l'affidamento in situazione d'urgenza. E nessuno la può negare», ha detto Toniolo.I costi dei progettiFino a quando dura l'affidamento in procedura negoziata e quant'è costata? «La Regione ha speso 1,3 milioni di euro e ora abbiamo avviato le verifiche sull'efficienza del servizio e ci riserviamo di valutare se procedere con una nuova proroga anche nel 2021». Ma Azienda Zero può fare da sola? «No, i software arrivano sempre da fornitori terzi, in tutte le aziende pubbliche e private: qui si impatta su un'infinità di data base, non è possibile fare diversamente», conclude Toniolo.Le cifre dell'opposizioneIn altre parole, non si possono bandire gare e perdere mesi preziosi quando c'è l'obbligo sanitario dei referti dei tamponi molecolari in 48 ore. Fine della polemica? Pare di no. Camani, Ostanel, Bigon e Zanoni nell'interrogazione depositata mettono ordine alle cifre e parlano di una collaborazione avviata fin dal 2009. «Nel 2017 la giunta regionale ha affidato a Engineering, per un importo di 7,2 milioni, una serie di importanti servizi e dal 2105 questa società si occupa dell'anagrafe sanitaria, grazie a un appalto di 25.950.000 euro». A dire il vero si tratta di un pool di aziende che vede il colosso Engineering in sinergia con InterSystems Italia e A-thon. E lo stesso gruppo ha ottenuto la proroga l'11 novembre 2020 per altri 2 milioni.I contatti con Aria«Il punto è sapere se Zaia e la Regione hanno costruito un sistema informatico così strategico totalmente gestito da una società esterna. Non abbiamo elementi per mettere in discussione la professionalità di Engineering, ma pensiamo sia un errore grave appaltare funzioni così delicate, anche in riferimento al trattamento dei dati. Chiediamo maggior trasparenza nella destinazione delle risorse pubbliche», dicono le consigliere d'opposizione. «Il tema è ancora più preoccupante vista la situazione di Engineering, finita nel mirino di Anac per una inchiesta della Procura di Milano sulle tangenti per gli appalti della metropolitana. Sono scattate le misure cautelari per quattro manager della società che da qualche mese si occupa anche di sanità lombarda, proprio quando l'ex direttore di Uoc sistemi informativi del Veneto, Lorenzo Gubian, si è trasferito in Lombardia come direttore generale della partecipata Aria» concludono Camani, Ostanel, Bigon e Zanoni. --© RIPRODUZIONE RISERVATA